5.000Lettori online ora
Attualità 2 min di letturaieri

Sortino, addio alle Iene: il momento che lo ha portato a Tv2000

Dopo il ritorno nel programma di Italia1, il giornalista ha scelto la tv cattolica e una docuserie dedicata a San Francesco d’Assisi.

Un incontro con Luigi Brugnaro ha fatto capire ad Alessandro Sortino che il rapporto con Le Iene era arrivato al capolinea. Il giornalista romano, 56 anni, ha così lasciato nuovamente Italia1 per dedicarsi a Tv2000, dove ha realizzato un progetto televisivo sulla vita di San Francesco d’Assisi.


L’intervista che ha cambiato tutto

Sortino ha raccontato di essersi trovato in difficoltà durante un servizio sull’allora sindaco di Venezia, raggiunto a Mestre mentre partecipava all’accensione dell’albero di Natale. Brugnaro, che era inquisito, si sarebbe commosso davanti all’inviato: una reazione che ha spiazzato il giornalista e gli ha fatto avvertire la distanza dal tono combattivo degli anni passati.

«Quell’atteggiamento insolente di un tempo, non ce l’avevo più», ha spiegato ricordando quell’episodio. Dopo l’esperienza iniziale dal 2000 al 2008, Sortino era rientrato nella trasmissione nel 2024, ma ha poi deciso di interrompere definitivamente il percorso. Al Corriere ha detto di non sentirsi più all’altezza del ruolo e di aver preferito evitare ulteriori confronti con Davide Parenti, storico ideatore e autore del programma.


Un nuovo sguardo su Tv2000

La nuova fase professionale passa dalla tv cattolica e da una docuserie incentrata su San Francesco. Il lavoro andrà in onda sabato 3 e sabato 10 ottobre e nasce da un viaggio attraverso i luoghi legati al santo, tra Assisi, Gubbio e altre località della sua vita.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Sortino, che si definisce un cattolico convinto, ha spiegato di voler osservare la realtà senza ricorrere a letture troppo semplici. «Mi sento di essere un “giornalista-marziano” con uno sguardo decentrato. Mi piace la complessità, non la semplificazione», ha dichiarato presentando il senso della sua nuova esperienza.


La fraternità vista dalle donne

Nel racconto dedicato al santo trova spazio anche una prospettiva femminile. Il giornalista ha incontrato suor Daniela, già portiere di calcio in una squadra siciliana prima di entrare nella vita religiosa, oggi tra le fondatrici a Gubbio delle Sorelle del Piccolo Testamento di San Francesco.

La religiosa vive nel convento utilizzato anche per le prime stagioni di Don Matteo e ha assunto un ruolo centrale nella docuserie. A colpire Sortino è stata soprattutto la frase attribuita a Francesco: «Ti voglio bene come una madre». Da questa immagine è nata una riflessione sul modo in cui le donne costruiscono la comunità e sulla possibilità di una Chiesa capace di valorizzare un modello di fraternità meno legato al potere.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere