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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Compiti serali, arriva lo stop: Valditara chiede il diario cartaceo

Le scuole sono invitate a comunicare consegne e verifiche entro la fine delle lezioni, evitando carichi concentrati e richieste diffuse nel fine settimana.

Le famiglie avevano segnalato un problema sempre più frequente: compiti inseriti nel registro elettronico alle otto o alle nove di sera, oppure durante il fine settimana per il lunedì. Per ridurre queste situazioni, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha chiesto alle scuole di rivedere le modalità con cui vengono assegnate le attività e organizzate le verifiche.


Le consegne dovranno arrivare in classe

L’indicazione rivolta ai dirigenti scolastici è che gli studenti conoscano i loro impegni prima di lasciare l’istituto. Valditara ha definito la nota «un passaggio molto importante» e ha richiamato il ruolo del diario cartaceo: «Va usato il diario cartaceo», ha affermato, perché ciascun ragazzo possa annotare già a scuola il lavoro previsto per il giorno successivo e per quelli successivi.

La scelta punta anche a rafforzare il senso di responsabilità e l’autonomia degli alunni. Nel documento viene inoltre raccomandato di non concentrare nella stessa giornata un numero eccessivo di interrogazioni, compiti e soprattutto verifiche, così da distribuire in modo più equilibrato gli impegni scolastici.


Il richiamo su digitale e social

Durante il suo intervento, il ministro ha collegato il tema dell’organizzazione scolastica a quello dell’uso consapevole delle tecnologie. A suo giudizio, per sfruttare l’intelligenza artificiale senza esporsi a rischi è necessario continuare a sviluppare prima di tutto le capacità di analisi e di giudizio delle persone: «Per poter utilizzare al meglio, e in modo corretto e senza rischi l’intelligenza artificiale occorre continuare a sviluppare l’intelligenza umana».

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Valditara ha poi ricordato che l’educazione al rispetto deve coinvolgere sia la scuola sia le famiglie. Nel decreto legge approvato di recente sono state destinate risorse alla prevenzione del bullismo e alla promozione di relazioni corrette, equilibrate ed empatiche all’interno degli istituti.


L’appello rivolto ai genitori

Una parte dell’intervento ha riguardato anche l’uso di telefoni cellulari, strumenti digitali e social network. Il ministro ha sottolineato la necessità di spiegare ai ragazzi i possibili rischi e di accompagnarli verso comportamenti più consapevoli online.

Ai genitori ha chiesto di osservare con attenzione le abitudini dei figli. Se un ragazzo tende a isolarsi per molte ore davanti al cellulare o sui social, l’invito è a intervenire e ad affrontare il problema senza attendere che la situazione peggiori.

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