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Attualità 1 min di lettura22 set

Sogin, utile e cantieri in crescita: il 25 settembre si decide il cda

La società del nucleare arriva al voto sui vertici con numeri in attivo, più gare, nuove assunzioni e il programma di smantellamento ormai oltre la metà del percorso.

Nel piano industriale pesa anche la componente occupazionale: sono previste 102 nuove assunzioni, di cui 65 già formalizzate nei siti. In parallelo, la formazione interna è cresciuta in modo netto, passando da circa 16mila ore nel 2022 a quasi 23mila nel 2025.


Cantieri più veloci e gare da un miliardo

Sul fronte operativo, Sogin segnala per il 2026 un’accelerazione delle procedure di gara rispetto alla media registrata finora, senza indicare importi precisi. Restano in calendario anche interventi complessi, compresi quelli sui vessel degli impianti, mentre nel triennio sono state avviate gare per circa un miliardo di euro.


Il decommissioning è oltre metà strada

Alla fine del 2025 l’avanzamento complessivo del decommissioning ha toccato il 47,7%, tenendo insieme tutte le fasi: messa in sicurezza, gestione del combustibile, smontaggio degli impianti, trattamento e deposito temporaneo dei rifiuti. La società pubblica incaricata della dismissione degli impianti nucleari e dei rifiuti radioattivi arriva così al 25 settembre, quando l’assemblea dei soci si pronuncerà sui nuovi vertici dopo cinque rinvii.


Tre bilanci positivi per Artizzu

Alla vigilia dell’appuntamento, la società ha diffuso il bilancio del triennio guidato dall’amministratore delegato Gian Luca Artizzu. Il 2025 si è chiuso con un utile netto consolidato di 2,566 milioni di euro e con un Ebitda pari a 26,74 milioni, dentro un percorso avviato nel 2023 nonostante le criticità economiche, organizzative e regolatorie indicate nella nota.

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