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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Sinner, il primato è salvo ma il ginocchio spaventa: cosa succede ora

Il ritorno del campione resta incerto: salta anche Riyadh, mentre Torino diventa l’obiettivo principale dopo settimane senza partite ufficiali.

Jannik Sinner conserva il vertice della classifica mondiale, ma il suo rientro resta avvolto dall’incertezza. L’ultima gara ufficiale risale al 12 luglio, giorno della finale vinta a Wimbledon, e da allora il problema al ginocchio ha imposto una lunga pausa. Ora anche la partecipazione al Six Kings Slam di Riyadh, previsto dal 21 al 24 ottobre, appare in bilico.


Il ginocchio resta il grande enigma

Le indicazioni che arrivano dalla Spagna non sono rassicuranti. Sinner avrebbe comunicato agli organizzatori del torneo saudita la necessità di valutare un sostituto, segnale che il recupero procede più lentamente del previsto.

Nel frattempo, il tennista altoatesino ha cercato risposte spostandosi tra Milano e Torino, prima di sottoporsi a un consulto a Lione con Bertrand Sonnery-Cottet. Il medico ha già seguito diversi calciatori della Juventus e del Torino, oltre a Zlatan Ibrahimovic e Kylian Mbappé. Restano però senza risposta le domande sulla natura esatta dell’infortunio e sulla possibilità di ricorrere a un intervento chirurgico.

A rendere ancora più fitto il mistero sono le poche informazioni diffuse dallo stesso Sinner. Secondo quanto riferito da un quotidiano spagnolo, in una sessione a Montecarlo avrebbe dovuto interrompere il lavoro dopo appena dieci minuti per il dolore. Anche i filmati degli allenamenti, un tempo pubblicati con maggiore frequenza, sono ormai scomparsi dai suoi profili social.


Djokovic protegge il primato

La rinuncia al Six Kings Slam priverebbe Sinner di un’occasione utile per testare il ginocchio in un contesto meno impegnativo rispetto ai tornei ufficiali. Il programma prevedeva per lui un debutto contro Alex De Minaur e, in caso di successo, una possibile semifinale con Novak Djokovic.

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Proprio il serbo ha intanto favorito Sinner nella corsa al vertice. Il successo ottenuto nei quarti dell’Atp 500 di Pechino contro Alexander Zverev ha impedito al tedesco di avvicinarsi abbastanza da mettere subito in discussione la prima posizione. Sinner rimarrà così numero uno almeno fino all’appuntamento di Vienna, fissato dall’1 novembre, arrivando a 95 settimane complessive in testa alla classifica nonostante tre mesi lontano dai campi.


Torino indica la data decisiva

L’obiettivo prioritario resta la partecipazione alle Atp Finals, in programma a Torino dal 15 al 22 novembre. Sinner vuole presentarsi all’evento nelle condizioni necessarie per affrontare gli otto migliori giocatori della stagione, anche perché ha conquistato le ultime due edizioni disputate in casa.

La prudenza, tuttavia, potrebbe prevalere su qualsiasi calendario. L’ipotesi più favorevole prevede un rientro a Vienna, seguito dal Masters 1000 di Parigi, così da permettergli di difendere più concretamente il primato e tornare eventualmente a sfidare Carlos Alcaraz, affrontato per l’ultima volta nella finale di Monte-Carlo dell’aprile 2026.

Resta aperto anche lo scenario più negativo: se il recupero dovesse richiedere altro tempo, la finale di Wimbledon del 12 luglio potrebbe essere stata l’ultima partita giocata da Sinner nel 2026. In quel caso, il ritorno slitterebbe direttamente agli Australian Open di gennaio.

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