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Attualità 3 min di lettura3 ore fa

Settembre, il 9 lo insegue fino al 2027: tra musica e futuro

Dalla vittoria tra le Nuove Proposte alla nuova fase creativa, il cantautore napoletano racconta “Lentiggini”, il tour e le inquietudini della sua generazione.

Il 9 marzo 2027 Settembre salirà nuovamente su un palco, dando il via da Pozzuoli al suo primo tour nei club. Una data che per il cantautore napoletano ha un significato particolare, perché il numero 9 è quello che da sempre associa ai segnali e ai passaggi importanti della sua vita. Il possibile ritorno al Festival di Sanremo, invece, resta una domanda ancora aperta: sul piazzamento, scherza, «Lì va bene tutto!».

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Il tour parte dal numero 9

La tournée comincerà al Duel Club di Pozzuoli, per poi proseguire il 15 marzo al Largo Venue di Roma e il 20 marzo ai Magazzini Generali di Milano. La scaletta è ancora in costruzione, ma Settembre ha già iniziato a immaginare il concerto e a scrivere il materiale che lo accompagnerà.

L’artista ammette di sognare, in futuro, spettacoli in strutture più grandi. Per ora, però, considera i club il primo gradino di una crescita da affrontare con entusiasmo e senza scorciatoie. La data inaugurale ha rafforzato il suo legame con il 9: quando gli è stata comunicata, ha reagito con sorpresa chiedendo se lo stessero prendendo in giro. Accanto a quel numero, in questo periodo sente vicino anche il 2, mentre il 4 lo ha accompagnato in una fase precedente.


Una generazione in cerca di certezze

Il cantautore ha parlato anche delle proteste degli autotrasportatori nel Sud, tema che percepisce come vicino alla propria esperienza di napoletano. La difficoltà di trovare alcuni prodotti nei negozi, spiega, è soltanto l’aspetto più visibile di una crisi che coinvolge soprattutto la possibilità, per i giovani, di costruire un futuro stabile.

Settembre ha espresso solidarietà agli autotrasportatori e al comparto, citando anche Clementino e Gigi D’Alessio come artisti che hanno manifestato la stessa vicinanza. A suo giudizio, la sua generazione e quelle più giovani possiedono un’energia irrequieta e il desiderio di correggere ciò che non funziona, purché la protesta rimanga pacifica.

Parlando dei disordini avvenuti a Milano, ha condannato saccheggi e violenze. Secondo il cantante, questi episodi finiscono per oscurare le ragioni di chi manifesta senza danneggiare persone o cose e impediscono al messaggio della piazza di essere ascoltato.


“Lentiggini” nasce da domande irrisolte

Il nuovo singolo è stato scritto tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, durante un periodo personale complesso. Settembre racconta di aver composto poco in quei mesi, ma tra i pochi brani nati allora c’era proprio “Lentiggini”, costruita attorno a interrogativi sulle relazioni, sulle assenze e sulla paura di non essere abbastanza.

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La canzone attraversa anche il momento in cui si prova a ricominciare. Il protagonista si domanda se il sentimento dell’altra persona si sia spento perché esisteva qualcuno di migliore, poi tenta di convincersi di aver imparato a non ferirsi più. Il dubbio, però, non scompare del tutto: resta la possibilità che quella persona possa tornare.

Nel video emerge inoltre il rapporto dell’artista con la recitazione. Settembre non si considera un attore, ma vede nell’arte — dalla musica alla danza, dal teatro alla scrittura — uno strumento per affrontare la propria vulnerabilità. Mostrarsi senza difese, dice, è difficile, ma anche necessario per entrare in contatto con parti di sé che spesso vengono nascoste.


Un nuovo diario musicale

Dalla vittoria ottenuta nel 2025 al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte, la carriera di Settembre ha attraversato una fase di cambiamento. Sono arrivati un nuovo gruppo di lavoro, il percorso con La Tarma di Marta Donà, nuovi concerti e altri brani, tra cui “Due settimane” e “Lentiggini”.

Il cantante considera l’ultimo anno impegnativo soprattutto sul piano personale. Si è preso tempo per capire quali priorità seguire e per tornare alla musica soltanto quando si è sentito pronto. Il prossimo progetto è ancora in lavorazione e non ha una forma definitiva, ma lo descrive come un “diario”: ogni canzone sarà una pagina, con bozze e appunti accanto ai brani già più compiuti.

L’eventuale presenza a Sanremo 2027 non è stata annunciata. Di certo Settembre guarda avanti con un progetto in costruzione, un tour già fissato e la convinzione che ogni passaggio, anche quelli più complicati, possa diventare parte della sua storia artistica.

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