Settantacinque anni per salvarsi: le 17 minacce decisive
Uno studio pubblicato su The Lancet individua i rischi globali che potrebbero mettere in pericolo la sopravvivenza dell’umanità.
Il tempo a disposizione non sarebbe illimitato: secondo uno studio pubblicato su The Lancet, l’umanità avrebbe circa 75 anni per scongiurare scenari capaci di comprometterne la sopravvivenza. La ricerca raccoglie 17 minacce di portata globale, con l’intelligenza artificiale e un possibile conflitto nucleare indicate tra i rischi più gravi.
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Un conto alla rovescia planetario
L’analisi prende in esame pericoli concreti che non riguardano una singola area del mondo, ma possono avere conseguenze sull’intero genere umano. La prospettiva delineata è quindi quella di una sfida comune, da affrontare entro un arco di tempo stimato in tre quarti di secolo.
Tra gli elementi citati compare anche la crisi climatica, inserita in un quadro più ampio di emergenze ambientali, geopolitiche e tecnologiche. Il testo disponibile non fornisce però l’elenco completo delle 17 minacce individuate dallo studio.
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Intelligenza artificiale e nucleare in cima
L’intelligenza artificiale occupa una posizione di primo piano nella graduatoria dei pericoli. Accanto a essa viene indicata la possibilità di un conflitto nucleare, considerata una delle eventualità con il maggiore potenziale distruttivo.
La ricerca richiama inoltre le conseguenze delle decisioni economiche dei Paesi più ricchi. Tra gli esempi figura la riduzione degli aiuti umanitari destinati agli Stati più poveri, con gli Stati Uniti indicati tra i Paesi coinvolti in questi tagli.
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