Sanchez e Meloni, il dato sul riarmo ribalta il confronto
Tra il 2022 e il 2025 Madrid ha aumentato molto più di Roma le risorse militari, mentre la Grecia è l’unico Paese dell’Unione ad averle ridotte.
Il 12 giugno Pedro Sanchez ha ottenuto dall’Ecofin l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale prevista dal patto di stabilità. La misura serve ad accompagnare l’aumento degli investimenti spagnoli nella Difesa senza compromettere la sostenibilità del debito pubblico, come indicato nel comunicato europeo.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
Madrid accelera più di Roma
Nel quadriennio compreso tra il 2022 e il 2025, la Spagna ha fatto salire del 94,20% le risorse destinate alla Difesa. L’Italia, nello stesso periodo, si è fermata al 43,20%: l’incremento spagnolo è quindi più che doppio rispetto a quello italiano.
Il confronto cambia anche guardando alla graduatoria europea. Madrid occupa l’ottava posizione per crescita percentuale, mentre Roma è soltanto ventitreesima su 27 Paesi dell’Unione. Il risultato ridimensiona l’immagine della Spagna come Paese contrario all’aumento degli impegni militari.
Il divario emerge anche nei miliardi
La distanza resta evidente anche in valore assoluto. L’incremento del bilancio spagnolo per la Difesa è stato pari a 19,5 miliardi di dollari, una cifra che colloca il Paese al terzo posto in Europa, alle spalle di Germania, salita di 57,9 miliardi, e Polonia, cresciuta di 31,5 miliardi.
L’Italia ha invece aggiunto 14,5 miliardi di dollari, piazzandosi al quinto posto. Davanti a Roma si trovano anche i Paesi Bassi, con 15,3 miliardi in più; seguono la Francia, a quota 13,3 miliardi, la Danimarca con 9,43 miliardi e la Svezia con 8,78 miliardi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Polonia in testa, Grecia in coda
A guidare la classifica della crescita percentuale è la Polonia, con un aumento del 205,90%. Seguono Danimarca al 172,40%, Svezia e Paesi Bassi al 112,50%, Belgio al 110,14% e Germania al 103,20%.
Tra le grandi economie dell’Unione, la Francia di Emmanuel Macron ha registrato una variazione più contenuta: 24,31%, appena sopra l’Italia. In fondo alla graduatoria c’è la Grecia, unico Paese ad aver ridotto la spesa militare, con 370 milioni di dollari in meno, pari al 4,22% del bilancio del 2022.
Il caso Sanchez e la Nato
In Italia Sanchez è stato spesso indicato da Elly Schlein e Giuseppe Conte come il leader europeo capace di opporsi alla richiesta della Nato di portare gli stanziamenti per la Difesa fino al 5% del prodotto interno lordo. In realtà, nel 2025 il primo ministro spagnolo ha sottoscritto la stessa intesa degli altri membri dell’Alleanza.
La sua posizione è stata diversa soprattutto sul modo di raggiungere l’obiettivo: Sanchez ha sostenuto che per la Spagna sarebbe bastato destinare il 2,1% del prodotto interno lordo alle capacità militari, anziché il 3,5%. Mark Rutte ha espresso dubbi su questa impostazione, rinviando però le verifiche al 2029, quando i progressi dei Paesi aderenti saranno valutati nel complesso.
Continua a leggere
Bot russi, la grande illusione: cosa dicono davvero i dati dopo gli attacchi a Yandex
Il traffico automatico legato alla rete russa è precipitato, ma gli esperti invitano alla cautela: il dato non dimostra la fine delle campagne di influenza online.
Yandex colpita, i bot filorussi sono davvero spariti? Cosa dicono i dati
Gli attacchi ucraini hanno fatto crollare il traffico automatico della rete russa, ma le prove di un blocco della propaganda online restano insufficienti.
Tentato omicidio a Roma: carcere o percorso di recupero per i due minori
Le accuse per l’aggressione in microcar e gli altri episodi contestati saranno decisive per misure cautelari, responsabilità e possibile messa alla prova.
Garavaglia contro Salvini: il candidato che scuote la Lega
Senatore di lunga esperienza e già ministro, Massimo Garavaglia rappresenterà l’area critica al congresso straordinario convocato da Matteo Salvini.