Garavaglia contro Salvini: il candidato che scuote la Lega
Senatore di lunga esperienza e già ministro, Massimo Garavaglia rappresenterà l’area critica al congresso straordinario convocato da Matteo Salvini.
Nella XIX legislatura Massimo Garavaglia guida la Commissione Finanze e Tesoro del Senato e siede anche nella Commissione parlamentare per le questioni regionali. È il ruolo istituzionale più recente di una carriera costruita tra Parlamento, amministrazione lombarda e incarichi di governo.
Prima di arrivare alla guida della commissione di Palazzo Madama, Garavaglia ha lavorato al Ministero dell’Economia e delle finanze durante il governo Conte I, prima come sottosegretario e poi da viceministro. Nel governo Draghi ha invece assunto la responsabilità del Ministero del Turismo.
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La candidatura cambia gli equilibri
Il suo nome sarà sulla scheda del congresso straordinario della Lega, convocato per affrontare le tensioni emerse negli ultimi mesi attorno alla direzione politica del partito. Garavaglia contenderà la leadership a Matteo Salvini e darà voce all’area interna più critica verso l’attuale segretario.
Il senatore è considerato vicino ad Attilio Fontana e Giancarlo Giorgetti. La candidatura arriva dunque da una figura con una lunga esperienza nel Carroccio e con legami consolidati nell’area lombarda del partito.
Dalla Bocconi alla prima elezione
Nato nel 1968 a Cuggiono, nel Milanese, Garavaglia ha studiato Economia e commercio alla Bocconi, specializzandosi in scienza delle finanze aziendali. Prima dell’attività politica lavorava come consulente aziendale, mentre il suo percorso amministrativo era cominciato nel 1999 con l’elezione a sindaco di Marcallo con Casone.
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L’ingresso alla Camera risale al 2006. Candidato dalla Lega Nord in Lombardia 1, occupava il quarto posto in lista e ottenne il seggio dopo la scelta di Umberto Bossi, che rinunciò alla carica parlamentare per conservare quella di europarlamentare.
Il passaggio dal Senato alla Lombardia
Nel 2008 Garavaglia fu eletto al Senato e durante quella legislatura ricoprì la vicepresidenza della Commissione Bilancio. Nel dicembre 2011 arrivò anche la nomina a presidente della Commissione Economia del Parlamento del Nord, organismo promosso da Umberto Bossi.
Dopo la conferma a Palazzo Madama nel febbraio 2013, Roberto Maroni lo chiamò nella giunta regionale lombarda come assessore al Bilancio. L’incarico in Regione comportò la rinuncia al seggio senatoriale, chiudendo una fase del suo percorso parlamentare prima del successivo ritorno al Senato.
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