Cuore di Domenico, il nuovo fronte legale dopo il risarcimento
L’accordo sfiora il milione di euro, ma la vicenda potrebbe aprire un contenzioso tra il Monaldi e l’ospedale di Bolzano.
L’Azienda Ospedaliera dei Colli starebbe valutando un’azione contro l’ospedale di Bolzano, dove venne prelevato il cuore destinato al trapianto di Domenico Caliendo. Al centro dell’eventuale contenzioso ci sarebbe il metodo usato per conservare l’organo: secondo quanto riferito, sarebbe stato impiegato ghiaccio secco a base di anidride carbonica invece dell’acqua.
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Il risarcimento non chiude il caso
L’intesa raggiunta con i genitori del bambino non esaurisce le richieste economiche legate alla vicenda. Il legale della famiglia ha infatti chiarito che dall’accordo sono rimasti fuori sia i costi dei periti coinvolti nell’incidente probatorio sia le somme collegate ai presunti reati di falso.
Questa impostazione consentirà ai familiari di partecipare al processo penale come parti civili, affiancando la Procura di Napoli. In quella sede potranno chiedere ulteriori risarcimenti ai responsabili individuati, tra i quali figura anche il medico che aveva diretto l’intervento.
Quasi un milione per i genitori
La somma complessiva stabilita dall’Azienda Ospedaliera dei Colli arriva a circa un milione di euro. L’accordo è stato raggiunto in via stragiudiziale dopo la morte di Domenico, due anni, avvenuta nel febbraio 2026 in seguito al fallimento del trapianto di cuore.
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Il documento con i dettagli economici, che avrebbe dovuto restare confidenziale, è comparso invece nell’albo pretorio della struttura napoletana attraverso una deliberazione sottoscritta dalla direzione generale. Ai genitori sono stati assegnati 960mila euro, mentre poco più di 40mila euro sono destinati alle spese legali.
La famiglia, dunque, ha accettato una prima definizione economica senza rinunciare alle altre pretese. Il procedimento penale e il possibile confronto giudiziario tra le due strutture sanitarie restano i prossimi passaggi della vicenda.
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