Droni russi, l’allarme di Zelensky: Starlink è il punto debole
Il presidente ucraino denuncia un’offensiva ancora in corso e accusa Mosca di colpire energia, trasporti e infrastrutture sfruttando le difficoltà della rete satellitare.
La vulnerabilità dei droni intercettori ucraini potrebbe essere diventata un elemento della strategia russa. Volodymyr Zelensky sostiene infatti che Mosca stia approfittando dei problemi legati a Starlink mentre un vasto attacco con velivoli senza pilota è ancora in corso.
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Oltre 40 Shahed ancora in volo
Secondo il presidente ucraino, durante la notte la Russia ha impiegato 124 droni, ai quali se ne sono aggiunti altri 145 nelle ore diurne. Al momento della sua comunicazione, inoltre, più di 40 apparecchi Shahed risultavano ancora presenti nello spazio aereo del Paese.
«È uno degli attacchi più grandi», ha scritto Zelensky su X, spiegando che le forze ucraine sono riuscite a distruggere un numero rilevante di droni, anche se alcuni hanno superato le difese. L’offensiva ha preso di mira infrastrutture energetiche, sistemi logistici e collegamenti ferroviari.
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La connessione sotto accusa
Nel suo messaggio, Zelensky ha collegato l’intensità del raid alle difficoltà riscontrate con Starlink in Ucraina. La rete satellitare, ha precisato, viene utilizzata anche dai droni incaricati di intercettare quelli russi, rendendo la stabilità della connessione un fattore operativo importante.
Il presidente ha diffuso queste informazioni anche dopo l’incontro avuto a Londra con Andy Burnham. La denuncia riguarda dunque sia la dimensione dell’attacco, con centinaia di droni lanciati tra notte e giorno, sia il possibile sfruttamento da parte russa dei problemi tecnici che incidono sulle capacità di difesa ucraine.
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