Scudi abbassati a Torino: la protesta studentesca sfida la tensione
Durante il No Meloni Day, docenti e genitori hanno creato una barriera tra ragazzi e agenti, mentre in piazza Castello sono esplosi scontri con lanci di oggetti e risposta con idranti e lacrimogeni.
Il momento più emblematico della manifestazione torinese è arrivato quando adulti e insegnanti si sono schierati tra gli studenti e il dispositivo di sicurezza. In corso Inghilterra, alcuni docenti si sono presi per braccetto formando una linea davanti agli agenti in tenuta antisommossa.
A rendere ancora più netto il contrasto è stato l’intervento di uno studente rivolto alla polizia: «Siamo dalla stessa parte, abbassate gli scudi». La scena si è inserita in una giornata segnata dalla presenza di circa 2.500 ragazzi e da una forte tensione attorno al corteo.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Il cordone dei docenti
Genitori e professori hanno scelto di frapporsi fisicamente tra i manifestanti più giovani e le forze dell’ordine. Il cordone improvvisato è diventato una delle immagini centrali del No Meloni Day a Torino, proprio per il ruolo assunto dagli adulti nel tentativo di separare gli studenti dagli agenti.
La protesta è arrivata dopo giorni caratterizzati da occupazioni e da episodi di violenza all’interno di alcune scuole torinesi. Nel corso della manifestazione, il rapporto tra piazza e apparato di sicurezza è rimasto quindi al centro dell’attenzione, tra richieste di dialogo e schieramenti contrapposti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
In piazza Castello lo scontro
La situazione è poi degenerata in piazza Castello. Secondo quanto riportato, alcuni manifestanti hanno scagliato sassi e bottiglie contro gli agenti presenti sul posto.
La risposta delle forze dell’ordine è arrivata con l’impiego di idranti e lacrimogeni. La sequenza degli scontri ha fatto da contraltare alla scena di corso Inghilterra, dove insegnanti e genitori avevano invece cercato di mantenere una separazione tra il corteo studentesco e il blocco della polizia.
Continua a leggere
Autogrill, l’audio che riapre il caso Ugl: salvato un delegato
Una registrazione attribuita al segretario del sindacato collega la difesa pubblica di Autogrill al tentativo di evitare il licenziamento di un rappresentante dei lavoratori.
Scuola, la protesta esplode: scontri e una richiesta da 13 miliardi
Il corteo nazionale ha portato in piazza decine di migliaia di giovani, tra contestazioni al governo, disordini in quattro città e rivendicazioni sul futuro dell’istruzione.
Pancreas, la svolta del daraxonrasib: sopravvivenza da 6,7 a 12,4 mesi
Il parere favorevole dell’Ema avvicina all’Europa una terapia destinata agli adulti con tumore pancreatico metastatico già trattati.
Auto elettrica, l’intesa che divide l’Europa: meno vincoli e più rischi
Parigi e Berlino chiedono una transizione più flessibile e maggiori garanzie per la produzione europea, ma gli ambientalisti temono un rallentamento degli investimenti.