Schlein si gioca la riconferma, ma Kiev divide ancora il campo largo
La segretaria del Pd prepara il passaggio interno sulla leadership mentre le opposizioni trovano un’intesa su economia e welfare, ma restano distanti sulla guerra in Ucraina
La partita interna al Pd entra nel vivo: il 15 ottobre il gruppo parlamentare della Camera si riunirà a Rondine Cittadella della Pace, in provincia di Arezzo, per un incontro di due giorni. Il passaggio successivo è fissato per domenica 18, quando l’assemblea nazionale sarà chiamata a votare la proroga di Elly Schlein alla guida del partito in vista delle elezioni di primavera.
È una situazione senza precedenti nella storia del Pd: nessun segretario, finora, aveva portato a termine il mandato statutario di 4 anni prima di affrontare una conferma. Sullo sfondo, la leader dem deve però fare i conti con una coalizione che riesce a convergere sui temi economici, ma non sulla linea da tenere nei confronti di Kiev.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
La leadership dem entra nella fase decisiva
Il confronto con i parlamentari sarà dunque uno dei momenti attraverso cui Schlein punta a consolidare il sostegno alla propria candidatura. La riunione si svolgerà nella struttura toscana dedicata alla pace e precederà l’appuntamento dell’assemblea nazionale, chiamata a formalizzare la decisione sulla segreteria.
La scadenza arriva mentre il fronte progressista cerca una sintesi più ampia. L’intesa raggiunta sui contenuti economici offre una base comune, ma la politica estera continua a mettere in evidenza le differenze tra il Pd e il partito guidato da Giuseppe Conte.
Economia, ventuno punti condivisi
La convergenza si è concretizzata in una risoluzione unitaria sul Dpfp, costruita su 21 indirizzi di carattere economico e sociale. Il documento affronta crescita, lavoro, salari, congedo paritario, sanità universalistica, diritto alla casa e politica industriale, includendo anche il rifiuto di finanziare maggiori spese militari attraverso uno scostamento di bilancio.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Schlein ha definito quell’intesa una prima base per il programma dell’alleanza progressista. A suo giudizio, il testo dimostra che l’alternativa alle destre dispone già di un nucleo programmatico condiviso, maturato nel lavoro comune svolto in Parlamento.
Su Kiev l’intesa resta lontana
La convergenza sul documento economico non si estende però alle conclusioni del Consiglio europeo. Per quell’appuntamento ogni forza politica presenterà infatti una propria risoluzione, scelta che Giuseppe Provenzano, responsabile esteri della segreteria di Schlein, considera coerente con quanto fatto in passato anche dalle forze di destra quando si trovavano all’opposizione.
Il dirigente dem ha spiegato che il contrasto sull’Ucraina non può essere superato con un solo passaggio parlamentare e che la soluzione dovrà essere individuata nel confronto politico tra i partiti della coalizione, nel rispetto del diritto internazionale. Conte, intanto, rivendica il risultato ottenuto sul rifiuto del riarmo: «Con le armi gli italiani non mangiano, non si curano».
Continua a leggere
Trump alza il tono: l’Iran nel mirino e i missili Houthi a 1.900 km
Il gruppo yemenita avrebbe ricevuto dalla Cina parti utili a costruire un’arma simile al Kheibar Shekan iraniano, capace di minacciare Riyad e Israele.
Debito, l’allarme del Fmi: tra crescita e difesa i conti non tornano
Il Fondo monetario invita gli Stati più indebitati ad agire subito: rinviare il risanamento renderebbe inevitabili correzioni più pesanti.
Olio italiano, il test del Dna smaschera le etichette: cosa sapere
Uno studio dell’Università di Bari ha individuato varietà tunisine e algerine in bottiglie vendute come europee, mentre aumentano le richieste di controlli.
Kiev al buio dopo i missili: Zelensky cerca sostegno a Londra
Le nuove incursioni russe hanno colpito la rete energetica della capitale e altre regioni ucraine, causando vittime e riaccendendo l’allarme sulla difesa aerea