660notizie oggi
Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Scaffali, arriva il robot: la prova che cambia il lavoro al supermercato

Nel punto vendita Føtex di Lyngby il gruppo Salling sta verificando se i robot possano occuparsi delle mansioni più pesanti, sotto la supervisione degli addetti.

Pomodori pelati e altri prodotti potrebbero presto essere sistemati sugli scaffali da un robot, mentre un lavoratore ne segue e controlla ogni movimento. È questo lo scenario della sperimentazione avviata nel punto vendita Føtex di Lyngby, località nei pressi di Copenaghen, dove Salling Group sta mettendo alla prova una nuova soluzione per la grande distribuzione.

L’obiettivo non è eliminare subito la presenza umana, ma affidare alle macchine le attività fisicamente più impegnative. Nella fase iniziale, infatti, saranno gli operatori a guidare i robot e a verificarne il funzionamento durante il lavoro quotidiano.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


La risposta alla crisi dei lavoratori

A fornire la tecnologia è Hive Robots, startup cofondata e guidata da Jakob Sand. L’azienda collabora con Salling Group e utilizza macchine realizzate dalla cinese Unitree, inserite nel progetto proprio per valutare il loro impiego nei supermercati.

Secondo Sand, la sperimentazione affronta una difficoltà destinata a interessare sempre più Paesi europei: l’invecchiamento della popolazione e la conseguente riduzione delle persone in età lavorativa. “Crediamo che i robot possano contribuire a risolvere un problema che si sta diffondendo in tutta Europa”, ha spiegato il dirigente.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Meno fatica per gli addetti

Per Salling Group, il possibile vantaggio riguarda soprattutto la salute di chi trascorre la propria vita professionale a rifornire gli scaffali. Sollevare e collocare continuamente confezioni e prodotti può diventare una mansione usurante, in particolare quando viene svolta per molti anni.

Simon Kudsk, direttore operativo del gruppo, ha indicato proprio questo traguardo: “È faticoso per il corpo riempire gli scaffali di pomodori pelati per tutta la vita lavorativa”. Il manager ha aggiunto che un esito positivo del test rappresenterebbe una grande soddisfazione per l’azienda.

La prova di Lyngby dovrà quindi chiarire quanto i robot siano realmente utili in un ambiente commerciale e quale livello di supervisione umana richiedano. Per ora il controllo resta affidato agli addetti, ma il progetto punta a capire se le macchine possano occuparsi stabilmente delle operazioni più gravose.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere