Sassonia-Anhalt, la destra estrema conquista la presidenza dell’Aula
Tobias Rausch, esponente dell’AfD, ha ottenuto la guida del parlamento regionale con un sostegno trasversale che riapre il confronto sui confini della politica tedesca.
Il voto in Sassonia-Anhalt segna una svolta senza precedenti nella Germania del dopoguerra: Tobias Rausch, rappresentante dell’AfD, è stato eletto presidente del parlamento regionale. A sostenerlo sono arrivati anche i consensi dell’Alleanza Sahra Wagenknecht e di alcuni esponenti fuoriusciti dalla Cdu.
Una svolta per l’AfD
Per trovare un precedente paragonabile bisogna risalire ai tempi di Hermann Göring, quando un esponente dell’estrema destra arrivò alla guida di un’assemblea tedesca. Da allora, dopo la fine del nazismo, nessun politico riconducibile a quell’area aveva assunto un incarico analogo in un parlamento regionale.
L’elezione di Rausch rappresenta quindi un risultato di grande rilievo per l’AfD. Il partito ha potuto contare su una maggioranza costruita oltre i propri confini, grazie ai voti del movimento di Sahra Wagenknecht e di alcuni transfughi della Cdu.
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Il prossimo passaggio guarda a dicembre
Il caso della Sassonia-Anhalt potrebbe non restare isolato. A dicembre, infatti, un altro Land rischia di affidare il governo a un esponente dell’estrema destra, per la prima volta dalla caduta del nazismo.
La prospettiva riguarda il vincitore delle elezioni del 6, ma il testo disponibile non specifica né il Land interessato né il nome del candidato. L’elezione di Rausch diventa così il primo segnale di una possibile nuova fase per la politica regionale tedesca.
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