Sana’a-Riad, sale la tensione: minacce e aeroporti nel mirino
Dopo gli attacchi attribuiti agli Houthi contro Riad, la coalizione guidata dai sauditi prepara un’azione nella capitale yemenita e invita i civili a lasciare un impianto petrolifero.
La crisi tra Arabia Saudita e Houthi entra in una nuova fase: a Sana’a è stata annunciata un’operazione militare definita speciale, mentre gli aeroporti sauditi e la popolazione civile ricevono nuove raccomandazioni di sicurezza. Il possibile obiettivo indicato dalla coalizione è un sito della compagnia petrolifera yemenita situato vicino alla stazione centrale di al-Sabaha.
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La minaccia sulla capitale yemenita
L’avvertimento è arrivato dopo gli attacchi degli Houthi contro l’aeroporto di Riad. Turki al-Malki, portavoce della coalizione a guida saudita, ha chiesto ai residenti di Sana’a di abbandonare l’area della Yemeni Oil Company, condividendo anche una cartina con l’esatta posizione dell’impianto.
Nel messaggio diffuso dal comando congiunto, l’invito è stato motivato con la necessità di tutelare i civili. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’orario dell’operazione né sulla sua durata, ma l’annuncio ha alimentato i timori di una nuova escalation nella capitale dello Yemen.
La risposta degli Houthi è stata immediata. Yahya Saree, portavoce delle forze yemenite, ha avvertito: «Qualsiasi attacco contro la capitale, Sana’a, riceverà una risposta incisiva e dolorosa nella capitale del nemico, Riad».
Riad limita gli scali aerei
Sul fronte saudita, l’ambasciata francese ha invitato i propri cittadini a non utilizzare, salvo necessità inderogabili, gli aeroporti internazionali di Riad, Gedda e Dammam. La rappresentanza diplomatica ha inoltre sconsigliato gli spostamenti non indispensabili nelle tre città.
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L’avviso riguarda in particolare l’aeroporto King Khalid di Riad, il King Abdulaziz di Gedda e il King Fahd di Dammam. La raccomandazione è stata collegata al peggioramento del quadro di sicurezza tra l’Arabia Saudita e gli Houthi dello Yemen.
Chiusura prolungata per King Khalid
Lo scalo King Khalid della capitale saudita dovrebbe restare chiuso fino al 17 ottobre. La sospensione si inserisce nel contesto delle tensioni seguite agli attacchi attribuiti agli Houthi e alle successive minacce di rappresaglia.
La possibile operazione a Sana’a e le restrizioni sugli aeroporti mostrano come l’escalation stia producendo conseguenze sia sul piano militare sia su quello degli spostamenti. Per ora, la coalizione ha indicato un singolo sito da evacuare, mentre gli Houthi hanno legato esplicitamente ogni eventuale attacco alla capitale yemenita a una risposta contro Riad.
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