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Attualità 1 min di lettura13 ott

McCartney e il ricordo impossibile: «Vedo ancora quelle piastrelle

L’ex Beatle racconta immagini, suoni e strumenti legati al parto con il forcipe, ma ammette di non sapere se si tratti di memoria o fantasia.

Paul McCartney dice di avere nella mente alcune immagini della propria nascita, anche se lui stesso considera il ricordo tutt’altro che certo. Piastrelle bianche, strumenti metallici e un rumore molto intenso sarebbero i frammenti rimasti impressi nella sua memoria: dettagli insoliti, legati al parto con il forcipe.

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Una memoria che resta nel dubbio

Intervistato nel podcast «Good Hang with Amy Poehler», il musicista ha raccontato di percepire ancora quelle scene, senza però presentarle come una certezza. «Ho la sensazione di ricordare la mia nascita. Vedo piastrelle bianche, molto igieniche, strumenti cromati e sento un rumore forte», ha spiegato, collegando quei suoni all’utilizzo delle pinze ostetriche.

McCartney ha anche riconosciuto quanto sia difficile distinguere un ricordo autentico da un’immagine costruita nel tempo. Ha ammesso che potrebbe trattarsi di una fantasia, pur continuando a percepire con chiarezza l’ambiente e il momento del parto. Secondo il suo racconto, i medici avrebbero dovuto aiutarlo a venire alla luce usando il forcipe.

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Dalle immagini al parto di Liverpool

Paul McCartney nacque il 18 giugno 1942 al Walton Hospital di Liverpool. Era figlio di Mary Patricia e James McCartney; la nascita assistita con il forcipe rappresenta il contesto al quale l’ex Beatle riconduce oggi quelle sensazioni visive e sonore.

Non è la prima volta che l’artista parla di questa particolare convinzione. In una precedente intervista aveva definito l’ipotesi «probabilmente una stupidaggine totale», pur sostenendo di continuare a vedere nella mente le piastrelle bianche e gli strumenti cromati. Aveva inoltre precisato che il ricordo resta avvolto dall’incertezza e che potrebbe essere soltanto un’immagine immaginata, non una memoria reale.

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