1.107notizie oggi
Attualità 3 min di lettura58 min fa

Radiologia, la svolta arriva dal lavoro di squadra: cosa cambia

Radiologi e tecnici sanitari uniscono competenze, ricerca e organizzazione per rendere gli esami più sicuri ed efficienti.

La radiologia italiana punta a un rapporto ancora più integrato tra medici radiologi e tecnici sanitari di radiologia medica. «Lavorare insieme, nel rispetto dei ruoli, significa rendere il sistema più efficiente e sostenibile e garantire ai pazienti qualità e sicurezza lungo tutto il percorso diagnostico», ha affermato Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm).

Il primo risultato concreto sarà visibile al 52° Congresso nazionale Sirm, in programma a Milano: per la prima volta i tecnici sanitari di radiologia medica avranno una sessione scientifica dedicata. L'iniziativa rappresenta, secondo la società, l'avvio di un percorso destinato a proseguire anche sul piano della formazione e dell'elaborazione di indirizzi condivisi.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


Un congresso apre una nuova fase

La partecipazione autonoma dei tecnici all'appuntamento scientifico milanese segna un passaggio rilevante nella relazione tra le due professioni. L'obiettivo non è uniformare mansioni diverse, ma mettere a sistema competenze che intervengono in momenti distinti dello stesso iter diagnostico.

Gandolfo ha spiegato che la collaborazione quotidiana, già consolidata negli ospedali, dovrà trovare maggiore spazio anche nella produzione di documenti, raccomandazioni e linee guida. La presidente Sirm ha richiamato in particolare i cambiamenti portati dalla digitalizzazione, dalle nuove tecnologie e dalla teleradiologia.


Competenze diverse, obiettivo comune

Il medico radiologo e il tecnico sanitario operano con responsabilità specifiche. Il primo contribuisce alla valutazione clinica e diagnostica, mentre il tecnico cura gli aspetti operativi dell'esame, applicando i protocolli, impostando i parametri di acquisizione e verificando la qualità delle immagini.

Carmela Galdieri, presidente Tsrm, Tecnici sanitari di radiologia medica, ha evidenziato che l'evoluzione formativa, scientifica e tecnologica della professione ha ampliato il contributo del tecnico alla sicurezza del paziente. Tra gli elementi centrali rientrano anche la radioprotezione e l'ottimizzazione delle procedure.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp, ha sottolineato che la definizione precisa di compiti e responsabilità è indispensabile per offrire prestazioni affidabili. A suo giudizio, il rafforzamento del rapporto dovrà passare da documenti comuni, circolari, linee guida e indirizzi destinati ai professionisti.


La teleradiologia impone nuove regole

La distanza fisica tra i professionisti può aumentare nei servizi organizzati attraverso la teleradiologia, soprattutto nelle aree disagiate, nelle strutture con necessità particolari e durante le emergenze. Questo modello, tuttavia, richiede il rispetto delle norme, la protezione degli operatori e dei pazienti e un collegamento costante tra medico e tecnico.

La collaborazione, quindi, non resterà limitata all'attività nelle strutture sanitarie. Sirm e rappresentanti dei tecnici intendono rafforzare il confronto anche negli organismi e nei contesti in cui vengono definite le indicazioni scientifiche e organizzative per il settore.


Settanta milioni di esami ogni anno

In Italia la diagnostica per immagini comprende circa 70 milioni di esami radiologici all'anno. Un volume di questa portata rende necessario coordinare in modo chiaro le diverse figure coinvolte, così da mantenere standard adeguati di qualità e sicurezza.

Il nuovo impegno comune nasce dunque dalla necessità di accompagnare l'evoluzione della radiologia senza confondere i ruoli professionali. Le due componenti intendono condividere procedure e obiettivi, valorizzando il contributo specifico di ciascuna a beneficio dei pazienti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere