San Siro, cinque ricorsi respinti: il nuovo stadio ora accelera
Il tribunale amministrativo ha confermato la validità della vendita a Inter e Milan: a novembre è atteso il progetto definitivo, mentre resta aperta l’inchiesta penale
Inter e Milan possono proseguire il piano per il nuovo impianto dopo la decisione del Tar di Milano, che ha respinto tutti e cinque i ricorsi presentati contro la cessione di San Siro e delle aree vicine. Il Comune aveva trasferito la proprietà ai due club nel novembre dello scorso anno.
La pronuncia elimina gli ostacoli amministrativi legati alla vendita, ma non chiude ogni fronte giudiziario. Rimane infatti in corso un’indagine della Procura di Milano sulle ipotesi di turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio.
Il progetto entra nella fase decisiva
La prossima tappa è prevista tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, quando le società dovrebbero consegnare il progetto definitivo del nuovo stadio insieme alle immagini dell’impianto. Solo dopo questa presentazione potranno partire le verifiche richieste dagli enti coinvolti.
Comune e Regione dovranno completare le procedure autorizzative entro l’estate del 2027. L’obiettivo indicato è aprire il cantiere nella seconda parte dello stesso anno, una volta conclusa la stagione calcistica. Il calendario resta molto serrato: il nuovo impianto dovrebbe essere pronto nel 2031, così da permettere a Milano di ospitare gli Europei del 2032.
Perché i ricorsi sono stati respinti
Quattro delle cinque iniziative giudiziarie sono state dichiarate inammissibili. Secondo i giudici, si trattava sostanzialmente di contestazioni collettive all’intera operazione urbanistica e patrimoniale, fondate su interessi diversi e anche su critiche di carattere civico o politico all’azione del Comune.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il quinto ricorso era stato presentato dal consigliere comunale Enrico Fedrighini, appartenente al gruppo misto. La sua contestazione riguardava il percorso seguito dal Consiglio comunale per approvare la vendita, con particolare attenzione alla gestione delle commissioni e degli emendamenti alla delibera.
La valutazione sul caso Fedrighini
Su questo ricorso il Tar è entrato nel merito, ricostruendo lo svolgimento delle riunioni consiliari. Dalla documentazione esaminata è emerso che la proposta era stata affrontata in più sedute e che Fedrighini aveva preso parte ai lavori.
Per i giudici non è stata provata una compressione delle prerogative del consigliere. La censura è stata quindi respinta e anche questo passaggio non potrà bloccare la cessione delle aree né il percorso progettuale di Inter e Milan.
Continua a leggere
Cerno-Vannacci, scontro sulla Rai: la solidarietà di La Russa
La presentazione di 2 di Picche ha riacceso il confronto sui contenuti LGBTQ+ in televisione, con accuse personali e una dura replica del direttore del Giornale.
Accumoli, la Cassazione riapre il caso Petrucci: nuovo Appello
La condanna a 8 mesi per il crollo del campanile è stata annullata con rinvio: l’ex sindaco tornerà davanti a una nuova Corte d’Appello.
Pizzaballa: dopo il 7 ottobre la pace resta lontana
Il patriarca di Gerusalemme descrive una Terra Santa segnata dalla violenza e invita a ricostruire fiducia, relazioni e futuro comune.
Garlasco, il nodo dei dati Dna: il Ris temeva il contenzioso
Nuovi documenti ricostruiscono i dubbi del reparto scientifico sui materiali richiesti dalla difesa di Alberto Stasi, mentre a Pavia si preparano nuove audizioni