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Attualità 2 min di lettura53 min fa

Cerno-Vannacci, scontro sulla Rai: la solidarietà di La Russa

La presentazione di 2 di Picche ha riacceso il confronto sui contenuti LGBTQ+ in televisione, con accuse personali e una dura replica del direttore del Giornale.

La polemica è esplosa attorno alla nuova trasmissione di Tommaso Cerno e alle posizioni di Roberto Vannacci sui contenuti legati all’orientamento sessuale in televisione. Dopo le parole dell’europarlamentare, il giornalista ha accusato il generale di ricorrere agli attacchi personali per evitare il confronto sui temi politici; Ignazio La Russa ha poi espresso solidarietà a Cerno.


La denuncia di Cerno riapre lo scontro

Cerno ha presentato la nuova stagione di 2 di Picche, programma di approfondimento trasmesso su Rai 2 dal lunedì al venerdì alle 14. Nel corso dell’appuntamento ha ricordato la proposta associata a Futuro nazionale, il partito di Vannacci, che punta a limitare alcuni contenuti LGBTQ+ nella fascia televisiva accessibile ai minori.

Il direttore del Giornale ha contestato l’idea che le persone omosessuali debbano essere confinate in determinati orari e ha sostenuto che, applicando quella logica, la televisione rischierebbe di svuotarsi. Ha inoltre rivendicato il valore della libertà come forma di tutela, in contrapposizione alla posizione attribuita al generale.


Vannacci attacca, Cerno replica

La risposta di Vannacci è arrivata il giorno successivo. L’europarlamentare ha respinto l’interpretazione data da Cerno al programma politico, sostenendo che le regole dovrebbero valere allo stesso modo per tutti e che nella fascia protetta non dovrebbe trovare spazio alcuna forma di propaganda collegata all’identità sessuale, indipendentemente da chi la sostenga.

Nel suo intervento, però, Vannacci ha fatto riferimento alla vita privata e alla carriera di Cerno, ricordandone il passato da senatore del Partito democratico, l’esperienza in Arcigay, l’attuale direzione del Giornale e il ruolo in Rai. Ha anche osservato che il proprio orientamento eterosessuale non gli avrebbe garantito particolari privilegi. Tra le espressioni rivolte al giornalista, ha parlato di «gusti invertiti» e ha messo in dubbio la legittimità delle sue critiche.

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Cerno ha replicato sostenendo che l’attacco sarebbe il risultato dell’incapacità di Vannacci di sostenere le proprie tesi nel merito. «Vannacci mi insulta perché non regge un confronto nel merito», ha affermato il direttore del Giornale, aggiungendo che saranno gli italiani a valutare il comportamento dei protagonisti.


La solidarietà di La Russa

Sul caso è intervenuto anche Ignazio La Russa, presidente del Senato. La seconda carica dello Stato ha difeso Cerno e ha distinto il legittimo dissenso politico dagli attacchi rivolti alla sfera personale.

«Il confronto politico non può giustificare attacchi personali né riferimenti denigratori alla vita privata», ha dichiarato La Russa, sottolineando che su questi aspetti è necessario mantenere rispetto. La vicenda, nata durante la presentazione del programma Rai, si è così trasformata in un confronto più ampio sui limiti del linguaggio politico e sulla rappresentazione delle persone LGBTQ+ in televisione.

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