Mosca, attacco record con droni: colpito un centro petrolifero
Un impianto nell’area della capitale russa sarebbe stato raggiunto durante l’incursione notturna, descritta dai media statali come la più intensa degli ultimi due anni.
Un attacco notturno avrebbe raggiunto un’infrastruttura petrolifera nella regione di Mosca. Le segnalazioni, riferite alla notte tra il 5 e il 6 ottobre, parlano dell’impiego di droni ucraini in un’azione su vasta scala, mentre i media statali russi la definiscono la più pesante subita dall’area negli ultimi due anni.
Il bersaglio è vicino a Mosca
Al centro delle prime ricostruzioni c’è il Centro di produzione e dispacciamento lineare di Volodarsk, situato nei pressi del villaggio di Konstantinovo. Secondo un canale di monitoraggio su Telegram, almeno un drone avrebbe colpito la struttura.
Le informazioni disponibili non precisano l’entità dei danni né riferiscono eventuali vittime. L’episodio è stato segnalato da diversi canali che seguono le operazioni militari e gli eventi legati agli attacchi con velivoli senza pilota.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Un’incursione definita senza precedenti
La portata dell’operazione viene messa in evidenza dai mezzi d’informazione statali russi, secondo i quali nella notte si sarebbe verificato il più massiccio attacco con droni contro la regione di Mosca degli ultimi due anni.
Il dato riguarda l’ampiezza complessiva dell’incursione, mentre il collegamento con l’impianto di Volodarsk resta affidato alle segnalazioni iniziali. Al momento, le informazioni disponibili descrivono il sito interessato e la presunta dinamica, senza fornire ulteriori dettagli ufficiali sull’accaduto.
Continua a leggere
Alex Baudo, la verità su Pippo: «L’ho scoperto a 31 anni
Oggi vive a Roma e fa il cantautore: nel libro sulla sua famiglia racconta la scoperta della paternità e il rapporto ricostruito con Pippo Baudo.
Riad sotto attacco: i ribelli rivendicano raid su aeroporto e Aramco
Gli Houthi attribuiscono a droni e missili gli attacchi nel Regno, mentre Washington offre supporto operativo senza partecipare direttamente ai bombardamenti.
Jeffrey Archer, l’ultimo romanzo arriva dopo la sua morte: aveva 86 anni
Il celebre autore britannico lascia una produzione da oltre 300 milioni di copie e una lunga parentesi nella politica conservatrice.
Mare, 224,9 miliardi in gioco: la richiesta dell’industria
La filiera marittima italiana chiede investimenti, meno burocrazia e una strategia capace di distribuire crescita e turismo durante tutto l’anno.