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Attualità 2 min di lettura6 ott

Riad sotto attacco: i ribelli rivendicano raid su aeroporto e Aramco

Gli Houthi attribuiscono a droni e missili gli attacchi nel Regno, mentre Washington offre supporto operativo senza partecipare direttamente ai bombardamenti.

Gli Houthi sostengono di aver raggiunto obiettivi strategici in Arabia Saudita, compresi lo scalo della capitale e un impianto di Aramco. La rivendicazione arriva mentre emergono nuovi dettagli sul coinvolgimento indiretto degli Stati Uniti nella campagna condotta da Riad contro i ribelli yemeniti.


Gli obiettivi rivendicati dagli Houthi

Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi, ha riferito che l’operazione avrebbe interessato l’aeroporto internazionale di Riad, una raffineria di Aramco a Rabigh e altri bersagli situati nella parte meridionale del Paese. Nel suo intervento ha detto che gli attacchi «hanno preso di mira l’aeroporto internazionale di Riad».

Secondo la ricostruzione diffusa dal gruppo yemenita, l’azione è stata condotta principalmente attraverso droni, missili balistici e missili da crociera. Tra gli obiettivi indicati figurano anche installazioni militari e aeroporti nel sud dell’Arabia Saudita; il testo non fornisce però una verifica indipendente dei danni.


Il sostegno operativo di Washington

Stando a quanto riferito dal New York Times sulla base delle dichiarazioni di un funzionario in servizio e di un ex funzionario, gli Stati Uniti starebbero affiancando l’Arabia Saudita sul piano militare. Più di 200 esperti statunitensi dell’intelligence e della pianificazione militare opererebbero nei centri di comando presenti nel Regno.

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Il loro compito consisterebbe nell’esaminare le informazioni disponibili e contribuire alla scelta degli obiettivi, a sostegno delle forze alleate yemenite di Riad. Gli Stati Uniti garantirebbero inoltre il rifornimento in volo ai caccia sauditi impegnati nelle missioni di pattugliamento difensivo.


Trump esclude raid americani diretti

Il presidente Donald Trump avrebbe respinto le richieste saudite per un intervento aereo statunitense diretto contro gli Houthi. Washington, quindi, fornirebbe assistenza e capacità operative senza assumere formalmente la guida dei bombardamenti.

Il quadro descritto dalle fonti del quotidiano statunitense colloca il supporto americano all’interno dell’offensiva saudita in Yemen. Parallelamente, gli Houthi rilanciano la propria versione degli eventi rivendicando attacchi contro infrastrutture civili, energetiche e militari sul territorio del Regno.

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