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Attualità 3 min di lettura57 min fa

Undici morti e macerie: cosa accade in Ucraina nel giorno di Putin

Missili e droni hanno colpito Kiev, Pryluky e altre città causando vittime e danni, mentre il Comitato Militare della Nato ha raggiunto la capitale ucraina.

Undici persone sono morte in Ucraina durante una notte di bombardamenti attribuiti alla Russia, proprio nel giorno del 74esimo compleanno di Vladimir Putin. Tra le aree colpite figurano Kiev, la regione di Chernihiv, Dnipro, Kremenchuk, Zaporizhzhia e Oleksandriya. Nella capitale, intanto, è arrivata la delegazione del Comitato Militare della Nato, guidata dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.


Pryluky conta il bilancio più grave

A Pryluky, nella regione di Chernihiv, un missile ha centrato un palazzo residenziale di cinque piani. Le autorità riferiscono di cinque morti e 26 feriti, tra cui cinque bambini; i soccorritori continuano a cercare eventuali superstiti tra i detriti.

Altre due persone hanno perso la vita a Dnipro, dove cinque edifici abitativi sono stati danneggiati, mentre a Kremenchuk i bombardamenti hanno provocato danni a quattro grattacieli e otto feriti. Un drone ha colpito un edificio a Zaporizhzhia. A Kiev sono state registrate due vittime nel distretto di Darnytskyi e altre due a Oleksandriya.


Kiev sotto attacco nella notte

Le prime esplosioni nella capitale sono state avvertite intorno alle 3:15, ora locale. L’amministrazione militare cittadina ha riferito di un’operazione condotta con missili e droni, mentre l’Aeronautica ucraina aveva segnalato l’avvicinamento di diversi bombardieri russi Tu-95.

Volodymyr Zelensky ha affermato che l’offensiva ha interessato infrastrutture di Kiev e di altre 12 regioni. Secondo il presidente ucraino, il bilancio complessivo è di 11 morti, con operazioni di soccorso ancora in corso nelle zone maggiormente colpite.


Le rivendicazioni di Mosca

Il ministero della Difesa russo ha sostenuto che gli attacchi avessero come obiettivo aziende dell’industria militare ucraina collegate a Fire Point. Nel comunicato vengono citati siti destinati alla fabbricazione e alla conservazione dei missili da crociera Flamingo e di droni a medio e lungo raggio, distribuiti tra le regioni di Kiev, Chernihiv, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Poltava e Kharkiv.

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Mosca ha inoltre rivendicato raid contro infrastrutture portuali e cantieri navali nella regione di Odessa. Un filmato diffuso dalle autorità russe mostra, secondo la loro versione, droni Geran diretti contro un deposito di carburante nel porto di Chornomorsk.


La missione dell’Alleanza Atlantica

La visita a Kiev del Comitato Militare della Nato si svolge mentre il Paese affronta una delle fasi più difficili della guerra. L’organismo fornisce consulenza al Consiglio Atlantico, al Comitato di pianificazione della difesa e al Gruppo di pianificazione nucleare sulle questioni legate alla strategia e alla politica militare.

L’invito è arrivato da Mykhailo Drapatyi, da poco nominato comandante supremo delle forze armate ucraine. Giuseppe Cavo Dragone presiede la delegazione, che si confronta con la realtà del conflitto direttamente nella capitale.


La risposta russa ai raid ucraini

Sempre secondo il ministero della Difesa di Mosca, durante la stessa notte le forze aeree russe avrebbero abbattuto 311 droni ucraini ad ala fissa. L’elenco comprende numerose regioni russe, tra cui Belgorod, Bryansk, Kursk, Tula, Voronezh, Rostov e Volgograd, oltre alla Crimea e alle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov.

Sul fronte diplomatico resta inoltre l’attenzione per l’arresto con l’accusa di spionaggio dell’ex responsabile dei servizi segreti tedeschi August Hanning. In Turkmenistan è prevista anche la riunione dei ministri degli Esteri della Comunità degli Stati indipendenti.

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