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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Botricello, spari in aria e minacce: paura per l’inviato Rai

Giuseppe Di Tommaso e il videomaker Antonio Caligione stavano preparando un servizio sul caso Salvatore Giglio quando sono stati costretti a interrompere il lavoro.

Il lavoro giornalistico si è trasformato in un momento di forte apprensione per Giuseppe Di Tommaso, inviato di “Vita in diretta”, e per il videomaker Antonio Caligione. I due si trovavano a Botricello, nel Catanzarese, per raccogliere materiale sul caso di Salvatore Giglio, scomparso due anni fa a Cutro.


Il lavoro interrotto dalla paura

Dopo aver ascoltato alcune persone, i due professionisti si erano spostati in una zona appartata per completare il servizio. Proprio allora avrebbero sentito due colpi esplosi verso il cielo.

Poco dopo, secondo la ricostruzione diffusa dal comitato di redazione del Daytime Rai e dall’esecutivo Usigrai, un’auto è passata rapidamente accanto a loro. Dalla vettura sarebbero arrivati insulti, minacce e l’ordine di lasciare il luogo. Per timore di un peggioramento della situazione, Di Tommaso e Caligione hanno raggiunto la loro automobile e vi si sono chiusi dentro.


La solidarietà dei colleghi Rai

L’episodio è avvenuto lunedì 5 ottobre. La ricostruzione è stata resa pubblica il giorno successivo attraverso una nota congiunta degli organismi sindacali e redazionali, che hanno espresso vicinanza ai due operatori dell’informazione.

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Nel documento, il Cdr e Usigrai chiedono che siano accertate tutte le responsabilità e che gli autori delle minacce vengano identificati. “È indispensabile garantire la sicurezza di chi lavora sul territorio”, si legge nella presa di posizione, riferita alla necessità di tutelare il diritto dei cittadini a essere informati.


Il collegamento con il caso Giglio

Di Tommaso e Caligione stavano seguendo gli sviluppi relativi alla scomparsa di Salvatore Giglio, avvenuta a Cutro due anni fa. Per il presunto omicidio dell’uomo sono state arrestate l’ex moglie e il figlio.

A Giuseppe Di Tommaso e Antonio Caligione è stata ribadita la piena solidarietà dei colleghi. La nota sottolinea infine che intimidazioni di questo tipo non devono ostacolare il lavoro della Rai né la funzione informativa del servizio pubblico.

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