Francia, Trump accusa l’Islam: Parigi replica alle sue parole
Il presidente americano attribuisce le proteste studentesche all’immigrazione e all’avanzata dell’Islam, mentre Mélenchon e Barrot contestano la sua lettura degli scontri.
La lettura di Donald Trump sulle manifestazioni studentesche in Francia ha provocato una reazione immediata da parte di esponenti politici francesi. Il presidente statunitense ha collegato le proteste all’immigrazione di massa e alla presunta volontà dell’Islam di imporsi sul Paese, ma da Parigi è arrivato l’invito a non lasciare che siano altri a definire le cause della crisi.
Parigi respinge la versione di Trump
Jean-Luc Mélenchon ha accusato Marine Le Pen di fornire al presidente americano una ricostruzione distorta delle violenze. Il leader de La France Insoumise ha sostenuto che, secondo quanto verificato a Parigi e in altre città, le responsabilità sarebbero da ricercare nell’operato delle forze dell’ordine, accusate di aver provocato, aggredito e ferito giovani manifestanti e sindacalisti presenti per proteggerli.
Anche il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha preso le distanze dall’intervento di Trump. A suo giudizio, rivali, avversari e partner internazionali stanno cercando di interpretare le proteste secondo il proprio interesse; per questo, ha affermato, la Francia deve raccontare direttamente la propria vicenda, evitando che siano altri a farlo al suo posto.
L’attacco all’immigrazione torna centrale
In un messaggio pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha descritto quanto sta accadendo in Francia come il risultato di un’immigrazione di massa ormai fuori controllo. Ha respinto l’idea che il nodo riguardi soltanto il sistema scolastico e ha sostenuto che l’Islam stia cercando di prendere il sopravvento su quello che ha definito un tempo un grande Paese.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Non è la prima volta che il presidente americano interviene sul tema europeo. Durante il vertice del G7 organizzato in Francia, a giugno, aveva affermato: «Se importi il Terzo Mondo, lo diventi», criticando il modello di accoglienza adottato dalle democrazie occidentali.
Dalla Francia al Regno Unito
Nel settembre 2025, intervenendo all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Trump aveva accusato l’Europa di essere «invasa da clandestini». In quella occasione aveva inoltre dichiarato che l’immigrazione senza controllo stava «distruggendo e rovinando» il patrimonio e il futuro del continente, attribuendo ai leader europei una presunta debolezza legata al politicamente corretto.
Lo stesso discorso aveva coinvolto anche il Regno Unito. Trump aveva criticato il sindaco di Londra e sostenuto che nel Paese si volesse introdurre la legge della sharia, affermando che una simile scelta non sarebbe compatibile con l’identità di uno Stato diverso. Secondo il presidente americano, Europa e Regno Unito starebbero andando «all’inferno» a causa dell’immigrazione.
Continua a leggere
Sochi, nave in fiamme: l’ipotesi del drone resta senza conferme
Un’imbarcazione apparentemente destinata al trasporto di petrolio è stata colpita da un vasto incendio, ma sulle cause non ci sono ancora comunicazioni ufficiali.
Pensioni in divisa, il conto del contributivo arriva nel 2032
Il sindacato Usmia chiede correttivi per evitare assegni penalizzati dai limiti di carriera e dal calcolo legato all’età di uscita dal servizio.
Garlasco, Sempio guarda alle prove e teme il carcere: cosa ha detto
L’indagato torna in televisione e contesta il valore dell’impronta 33, della scarpa e del DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi.
Trump provoca la California: il commento su Los Angeles scatena la bufera
Durante un comizio in Nebraska, il presidente ha evocato Los Angeles e San Diego parlando di un’eventuale arma atomica iraniana, suscitando la dura reazione di Newsom.