Samādhi e arresto: riemerge il video di Bruno Malatesta
Cinque mesi prima della misura cautelare, il 59enne parlava online della tradizione yoga e della comunione con il Divino.
Violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia, riduzione in schiavitù e truffa aggravata ai danni dello Stato: sono le accuse contestate a Bruno Malatesta nell’inchiesta Asmodeo. Il 59enne è destinatario di una misura cautelare per fatti legati alla comunità di Almese.
Le accuse al centro dell’inchiesta
Malatesta all’interno della comunità ricopriva il ruolo di “Maestro”. L’indagine riguarda una serie di ipotesi di reato, tra cui anche presunti maltrattamenti e una contestazione di violenza sessuale aggravata.
Nel quadro dell’operazione Asmodeo compare inoltre l’accusa di riduzione in schiavitù, insieme a quella di truffa aggravata ai danni dello Stato. Il provvedimento cautelare è arrivato dopo la diffusione online del filmato.
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Il significato attribuito al Samādhi
In un video pubblicato cinque mesi prima dell’arresto, Malatesta spiegava il concetto di Samādhi, termine della tradizione yoga. Nel filmato lo definiva «l’essenza della realizzazione del Sé».
La descrizione proseguiva con un richiamo alla dimensione spirituale: il Samādhi veniva presentato come «lo stato di comunione completa con il Divino». Quelle parole sono ora rilette alla luce dell’inchiesta che ha coinvolto la comunità di Almese.
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