Ferrari, il messaggio di Hamilton e Leclerc: Vasseur resta al comando
I due piloti blindano il responsabile della Scuderia mentre la squadra cerca in pista la risposta alle critiche e ai risultati deludenti.
La risposta più attesa dovrà arrivare dal circuito: Lewis Hamilton e Charles Leclerc sono pronti a sostenere con i risultati la compattezza mostrata attorno a Frederic Vasseur. La Ferrari si presenta al fine settimana con un solo obiettivo, interrompere la serie di cinque gare senza podio e trasformare la fiducia dichiarata in prestazioni concrete.
Il futuro di Vasseur non è in discussione
A Maranello non sembrano esserci fratture interne né segnali di divisioni tra i diversi livelli della squadra. La prospettiva indicata dai piloti è quella di un gruppo unito, chiamato a inseguire il successo nonostante una fase complicata e la pressione crescente dell’ambiente Ferrari.
Anche il possibile arrivo di Christian Horner non rappresenta, almeno secondo quanto emerge, una trattativa in corso. L’ex responsabile della Red Bull, vincitore di otto titoli piloti — quattro con Sebastian Vettel e quattro con Max Verstappen — e di sei campionati costruttori, starebbe cercando una nuova opportunità. A Baku, Vasseur aveva risposto con ironia alla domanda sul suo conto: «So che sta cercando lavoro. Ma io che ci posso fare?».
I piloti fanno quadrato
Hamilton ha scelto parole nette per descrivere il rapporto con il dirigente francese: «Fred non si muove. È qui. E io sono al suo fianco». Il pilota inglese ha aggiunto che, se si vuole individuare una responsabilità, esistono anche figure collocate a un livello superiore rispetto alla guida sportiva, senza però trasformare il riferimento in un attacco alla dirigenza o alla proprietà.
Leclerc ha confermato la stessa linea, ricordando di aver prolungato da poco il proprio contratto. Per il monegasco, quella scelta costituisce una dimostrazione concreta della considerazione che nutre verso Vasseur, ritenuto capace di guidare il progetto e di svolgere il proprio incarico a un livello elevato.
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La pressione resta altissima
Secondo Hamilton, gli errori commessi dalla Ferrari ricevono un’attenzione molto maggiore rispetto a quelli delle altre squadre. Il britannico ha spiegato di non seguire abitualmente ciò che viene scritto dai mezzi d’informazione, ma di sapere che molti meccanici leggono commenti e critiche, con conseguenze spiacevoli sul morale del gruppo.
Leclerc, alla Ferrari da otto anni, ha osservato che a intervalli regolari tornano le voci sulla necessità di cambiare l’intera struttura. A suo giudizio, questo clima non è salutare, ma riflette anche il peso storico della Scuderia e le aspettative che la circondano. I sostenitori, infatti, attendono il campionato ogni anno, già dai primi giri della nuova monoposto a Fiorano.
Il nodo delle prestazioni
La difesa pubblica di Vasseur non cancella i problemi emersi in pista. Il secondo gettone di sviluppo del propulsore, indicato come Aduo2 e introdotto per ridurre il divario dai rivali, non avrebbe prodotto gli effetti sperati. Sui tracciati caratterizzati da lunghi rettilinei, come Monza e Baku, la Ferrari ha mostrato difficoltà evidenti.
Il circuito di Sepang offre due settori più tortuosi, ma presenta anche due rettilinei conclusivi che potrebbero riproporre le stesse criticità. In questo scenario si disputerà il Gran Premio del Bahrain, trasferito fuori da Sakhir a causa della situazione di guerra in Medio Oriente. Il traguardo iridato manca dal 2007 per quanto riguarda i piloti e dal 2008 per i costruttori: è questa la ricorrenza che la squadra vuole interrompere.
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