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Attualità 2 min di lettura50 min fa

Calabria, il pianto di Antonio scuote la protesta: «Aiutateci

Il blocco della A2 a Pizzo porta in primo piano la rabbia di agricoltori e autotrasportatori, schiacciati dal caro carburanti e dalla crisi dei costi.

A Pizzo, nel Vibonese, la protesta contro il caro carburanti ha trovato il suo momento più drammatico nella disperazione di Antonio. Seduto sull’area dello svincolo della Salerno-Reggio Calabria, l’uomo è scoppiato a piangere mentre altri lavoratori gli si stringevano attorno. Le immagini, girate da LaCnews 24, si sono rapidamente diffuse in rete.


Il grido di Antonio diventa virale

«Aiutateci, non ce la facciamo più», ha ripetuto l’agricoltore, visibilmente provato. Tra le lacrime ha richiamato anche il futuro dei propri familiari: «Dobbiamo avere dignità per i nostri figli, i nostri nipoti».

La scena si è consumata davanti alle forze dell’ordine, schierate per impedire che i manifestanti entrassero direttamente in autostrada. Intorno ad Antonio, alcuni colleghi si sono coperti il volto con le mani, mentre altri si sono abbracciati: un passaggio particolarmente teso della mobilitazione che oggi ha interessato la A2.


Perché agricoltori e camionisti protestano

La protesta calabrese va avanti da diversi giorni e coinvolge agricoltori e autotrasportatori. L’aumento del prezzo della benzina è soltanto uno degli elementi contestati: sul settore agricolo pesano anche le spese di produzione, i compensi riconosciuti alle aziende, i danni causati dalla fauna selvatica e la pressione dei prodotti provenienti dall’estero.

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Secondo i manifestanti, il problema centrale è lo squilibrio tra quanto costa produrre e il valore ottenuto dalla vendita. Una forbice che, denunciano, rende sempre più difficile mantenere in attività le aziende agricole.


Trattori e rallentamenti sulla A2

Nei giorni precedenti i trattori avevano già raggiunto alcuni svincoli calabresi, provocando disagi alla circolazione. I mezzi venivano poi spostati a intervalli per consentire alle automobili di proseguire, senza interrompere del tutto il traffico.

La mobilitazione odierna ha alzato il livello della tensione con il blocco della Salerno-Reggio Calabria a Pizzo. La presenza delle forze dell’ordine ha contenuto l’accesso alla carreggiata, mentre sul posto la protesta ha continuato a raccogliere le richieste di chi chiede misure contro l’aumento dei costi e la crisi del comparto.

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