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Attualità 3 min di lettura55 min fa

Salute e informazione, a Napoli il forum che sfida notizie false e IA

Il 22 ottobre al Cardarelli torna l’Health Journalism Forum: professionisti, istituzioni e media discuteranno fiducia, accesso alle cure, giovani e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.

La salute sarà il banco di prova per un’informazione chiamata a orientarsi tra fonti poco affidabili, comunicazione digitale e strumenti di intelligenza artificiale. Su questi temi si concentrerà la seconda edizione dell’Health Journalism Forum, in programma giovedì 22 ottobre all’Aorn Antonio Cardarelli di Napoli, dopo il debutto dello scorso anno a Roma.

L’appuntamento riunirà giornalisti, medici, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, associazioni ed editori. L’obiettivo è discutere come raccontare la sanità evitando sia gli allarmismi sia le semplificazioni capaci di alimentare aspettative irrealistiche nei cittadini.

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La fiducia è il primo nodo

Tra i temi centrali figura la difficoltà di distinguere, soprattutto sui social, le informazioni verificate dalle opinioni personali e dai contenuti privi di basi scientifiche. La crescita delle comunità digitali, dei divulgatori in rete e degli ambienti informativi chiusi ha cambiato il modo in cui l’autorevolezza viene riconosciuta: non dipende più soltanto da istituzioni e mezzi di comunicazione tradizionali.

La sessione dedicata a fiducia, autorevolezza e comunità digitali sarà aperta da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti. Tra i partecipanti sono previsti Matteo Bassetti, Nicola Miglino, Pietro Rinaldi, Margherita Lopes e Adriano Biondi; per i giornalisti sarà possibile ottenere crediti formativi.

Il programma comprenderà anche un momento dedicato ai trent’anni di Gimbe. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ripercorrerà l’attività dell’ente nella promozione della medicina fondata sulle prove scientifiche e di una comunicazione indipendente.


Curare significa anche spiegare

La scelta del Cardarelli, uno dei principali ospedali pubblici italiani, vuole portare il confronto nei luoghi in cui cura, ricerca, accesso ai servizi e rapporto con i pazienti diventano esperienze quotidiane. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e ad Antonio d’Amore, direttore generale dell’azienda ospedaliera.

Ad aprire gli interventi sarà lo scrittore Maurizio de Giovanni, con una riflessione sul peso del racconto nel modo in cui la salute viene percepita. Il primo confronto affronterà invece il legame tra etica dell’informazione e sostenibilità della comunicazione sanitaria, con Simona Regina, Massimiliano Sisto, Marco Malagutti, Giovanni Ferrari e Gerardo Ausiello.

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Ilario Vallifuoco, ideatore del Forum e amministratore delegato di Social Reporters, ha spiegato che l’iniziativa punta a rendere comprensibili questioni spesso riservate agli specialisti: «Il giornalismo e la comunicazione hanno in questo una responsabilità fondamentale: costruire un’informazione sanitaria rigorosa, chiara e capace di generare fiducia».


Cure accessibili, giovani e futuro

Una parte del programma sarà dedicata alla tenuta del Servizio sanitario nazionale. L’aumento della spesa privata, le nuove forme di copertura, le liste d’attesa, la sanità territoriale e le differenze regionali saranno esaminati insieme al tema dell’accesso ai trattamenti innovativi.

Ne discuteranno Walter Ricciardi, Stefano Di Marzio, Anna Lisa Mandorino, Duilio Carusi e Nino Cartabellotta. Il confronto riguarderà anche i tempi necessari perché le nuove terapie siano realmente disponibili, i prontuari e la valutazione delle tecnologie sanitarie.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulle generazioni più giovani, che sempre più spesso incontrano i temi della prevenzione e del benessere attraverso video brevi, divulgatori e comunità digitali. Benedetta Bitozzi, Bianca Arrighini, Antonio Granatiero, Simone Arminio e Martina Benedetti discuteranno opportunità e rischi di questi nuovi linguaggi.

All’accesso alle cure sarà riservata una sessione specifica con Annamaria Colao, Maria Rosaria Gualano, Chiara Gnocchi e Adriana Bonifacino. Il programma, che si concluderà con un confronto sull’intelligenza artificiale e sul futuro dell’informazione, gode dell’Alto patrocinio della Commissione europea - Rappresentanza in Italia e del Parlamento europeo - Ufficio in Italia, oltre ai patrocini della Regione Campania, del Comune di Napoli e dell’Ordine dei Giornalisti.

Lilly Italia conferma il sostegno per il secondo anno, mentre Novartis partecipa come sostenitore principale e UniSalute come partner. La giornata è promossa da Social Reporters.

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