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Attualità 3 min di lettura57 min fa

Salute e informazione, a Napoli il confronto su fiducia e nuove sfide

Il 22 ottobre il Cardarelli ospita la seconda edizione dell’Health Journalism Forum, tra disinformazione, accesso alle cure, sostenibilità e intelligenza artificiale.

La fiducia nelle informazioni sulla salute, messa alla prova dalla disinformazione e dalla moltiplicazione dei canali digitali, sarà al centro della seconda edizione dell’Health Journalism Forum. L’appuntamento è fissato per giovedì 22 ottobre all’Aorn Antonio Cardarelli di Napoli, dopo la prima edizione organizzata a Roma.

La scelta di un grande ospedale pubblico punta a portare il dibattito nei luoghi in cui ricerca, assistenza, accesso ai servizi e rapporto con i cittadini si intrecciano ogni giorno. Promossa da Social Reporters, l’iniziativa riunirà giornalisti, medici, istituzioni, associazioni ed editori per discutere di come raccontare la salute senza allarmismi, semplificazioni o promesse irrealistiche.

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La fiducia è il nodo centrale

Tra i temi della giornata figurano la crisi di credibilità delle fonti, la diffusione delle false notizie, il ruolo dei social e dell’economia dei creatori, oltre alla necessità di raggiungere le generazioni più giovani con linguaggi comprensibili. Il confronto riguarderà anche la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e le responsabilità di chi produce o rilancia contenuti sanitari.

«Il giornalismo e la comunicazione hanno in questo una responsabilità fondamentale: costruire un’informazione sanitaria rigorosa, chiara e capace di generare fiducia», ha affermato Ilario Vallifuoco, ideatore del Forum e amministratore delegato di Social Reporters. Secondo Vallifuoco, il confronto deve uscire dai soli ambienti professionali e rendere accessibili questioni che incidono direttamente sulla vita delle persone.

Il primo appuntamento affronterà il rapporto tra etica della comunicazione e sostenibilità dell’informazione sanitaria. Simona Regina, Massimiliano Sisto, Marco Malagutti, Giovanni Ferrari e Gerardo Ausiello discuteranno di come rendere comprensibili i passaggi che collegano la ricerca alle cure e alla loro disponibilità, evitando di trasformare la complessità in allarme.


Dalla disinformazione all’accesso alle cure

Il confronto intitolato “Oltre le false notizie: fiducia, autorevolezza e comunità”, valido anche per il riconoscimento di crediti formativi ai giornalisti, sarà aperto da Ottavio Lucarelli. Tra gli interventi previsti ci saranno quelli di Matteo Bassetti, Nicola Miglino, Pietro Rinaldi, Margherita Lopes e Adriano Biondi.

Spazio anche ai trent’anni della Fondazione Gimbe. Nino Cartabellotta parteciperà alla sessione “Trent’anni al servizio delle evidenze: scienza, fiducia e informazione sanitaria”, dedicata al percorso dell’ente nella promozione della medicina fondata sulle prove e di una comunicazione indipendente.

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Il programma si concentrerà poi sulla tenuta del modello universalistico, sull’aumento della spesa privata, sulle nuove forme di copertura e sulle difficoltà che ostacolano l’accesso ai servizi. Walter Ricciardi, Stefano Di Marzio, Anna Lisa Mandorino, Duilio Carusi e Cartabellotta analizzeranno il ruolo dell’informazione nel descrivere queste trasformazioni senza minimizzare i problemi né alimentare paure.


Giovani, disuguaglianze e tecnologia

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sui modi in cui ragazze e ragazzi incontrano i temi della prevenzione e del benessere: video brevi, creatori digitali e comunità online sono spesso il primo punto di contatto con la salute. Benedetta Bitozzi, Bianca Arrighini, Antonio Granatiero, Simone Arminio e Martina Benedetti discuteranno delle opportunità divulgative e dei rischi legati all’affidabilità dei contenuti.

Un altro approfondimento riguarderà le disparità nell’accesso alle cure. Innovazione terapeutica, valutazione delle tecnologie sanitarie, disponibilità regionale, liste d’attesa e assistenza territoriale saranno esaminati da Annamaria Colao, Maria Rosaria Gualano, Chiara Gnocchi e Adriana Bonifacino nel confronto dedicato a innovazione, prossimità ed equità.

I lavori si concluderanno con una riflessione sull’intelligenza artificiale e sul futuro dell’informazione, tema già indicato tra le questioni centrali dell’edizione 2026. Il Forum sarà accompagnato dai saluti del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del direttore generale dell’Aorn Antonio Cardarelli, Antonio d’Amore. Previsto anche l’intervento dello scrittore Maurizio de Giovanni sul valore del racconto nella percezione della salute.

L’evento si svolge con l’Alto patrocinio della Commissione europea - Rappresentanza in Italia e del Parlamento europeo - Ufficio in Italia, oltre ai patrocini della Regione Campania, del Comune di Napoli e dell’Ordine dei Giornalisti. Lilly Italia conferma il sostegno come partner principale; Novartis partecipa come sponsor principale e UniSalute come partner.

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