Rutte rilancia la sfida a Putin: “La Nato è più forte
Dal vertice di New York il numero uno dell’Alleanza invita a non abbassare la guardia: più spesa militare, sostegno a Kiev e nessun dubbio sulla capacità di difesa.
La Nato non deve farsi trascinare dall’allarme, perché — secondo Mark Rutte — il vantaggio resta dalla parte dell’Alleanza. A New York, in un appuntamento dedicato all’11 settembre 2001, il segretario generale ha insistito sul fatto che la Russia conosce bene i rapporti di forza e che, se necessario, ogni tratto del territorio alleato verrà protetto.
Mosca sotto pressione
Rutte ha descritto Vladimir Putin come un leader in difficoltà, sostenendo che la guerra in Ucraina non sta producendo i risultati sperati dal Cremlino. A suo giudizio, il presidente russo starebbe affrontando una fase di forte tensione, anche perché le perdite sul campo pesano e l’andamento del conflitto non gli è favorevole.
Il segretario generale ha aggiunto che l’effetto dell’invasione pesa in modo pesante anche sull’economia russa. Ha ricordato come Mosca stia aumentando in modo massiccio la produzione bellica e stia destinando alla difesa quote enormi del proprio bilancio, ma ha ribadito che questo non cambia la valutazione complessiva: la Nato, ha sostenuto, resta più forte.
Più spesa, più sostegno a Kiev
Il messaggio rivolto a europei e canadesi è stato di continuare senza esitazioni. Rutte ha chiesto di proseguire con il riarmo già avviato, richiamando in particolare il caso della Germania, che secondo i suoi dati nel 2029 spenderà oltre 115 miliardi di dollari per la difesa, il doppio rispetto al 2021.
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Per il numero uno dell’Alleanza, aumentare le risorse militari serve sia a colmare il divario con gli Stati Uniti sia a rafforzare la protezione comune. Da qui anche l’appello a non ridurre l’appoggio all’Ucraina, anzi a incrementarlo quando si verificano incidenti ibridi o altre forme di pressione.
Nessun primo colpo, ma risposta totale
Rutte ha poi chiarito che la Nato resta un’alleanza difensiva e non avvierà mai un attacco preventivo. Allo stesso tempo, ha avvertito che un eventuale movimento ostile contro i Paesi membri incontrerebbe una risposta immediata, con la difesa di ogni centimetro del territorio dell’Alleanza.
Chiusura su un messaggio politico molto netto: tenere salda la determinazione, continuare a finanziare Kiev e non lasciarsi frenare dalla propaganda o dalle minacce. “Andate avanti”, ha detto in sostanza, ribadendo che la Nato è pronta e che, sul fronte ibrido, tutte le opzioni restano sul tavolo.
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