Russia-Nato, l’allarme di Berlino: Estonia rafforza il confine
Un morto e sei feriti a Kharkiv dopo un doppio attacco russo, mentre Germania ed Estonia segnalano una fase più rischiosa nei rapporti con Mosca.
Un doppio lancio missilistico russo ha colpito nella notte tra domenica e lunedì il distretto industriale di Kharkiv, causando una vittima e sei feriti. Intanto, sul fronte politico e militare, cresce il confronto tra Mosca, Nato e Paesi dell’Europa orientale: Tallinn avvicina alcune forze al confine russo e Berlino lancia un avvertimento sulla possibilità che la guerra non dichiarata si trasformi in uno scontro aperto.
Berlino teme un salto di livello
Martin Jaeger, responsabile dell’intelligence tedesca, ha parlato durante una seduta pubblica della commissione parlamentare di controllo. Secondo il funzionario, la pressione esercitata dalla Russia è diventata più pericolosa e la Germania potrebbe essere coinvolta in un conflitto diretto. «La Germania rischia di finire in un conflitto violento con la Russia», ha affermato.
Jaeger ha citato il tentato attentato di Lipsia come uno degli episodi riconducibili alla minaccia proveniente da Mosca. A suo giudizio, i servizi russi avrebbero agito con grande efficienza e durezza; inoltre, il rischio di nuovi attacchi contro obiettivi tedeschi resterebbe concreto e vicino. Il capo dell’intelligence ha definito questa attività una guerra nell’ombra, non pienamente riconducibile alle categorie militari o giuridiche tradizionali.
Estonia, truppe più vicine a Mosca
Secondo un’indiscrezione pubblicata dal Financial Times, l’Estonia avrebbe deciso di mantenere stabilmente parte delle proprie truppe in prossimità della frontiera con la Russia. Tallinn starebbe anche acquisendo sistemi capaci di colpire obiettivi in profondità oltre il confine, mentre il Paese baltico prepara le proprie difese in vista di un possibile attacco russo successivo alla guerra in Ucraina.
Le valutazioni degli apparati militari e dei servizi estoni non indicano, almeno nei prossimi due anni, l’intenzione del Cremlino di aprire una guerra generale contro la Nato. Gli stessi ambienti, tuttavia, ritengono che Mosca si stia organizzando per un eventuale confronto futuro con l’Estonia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La replica del Cremlino
Dalla Russia è arrivata una risposta alle notizie sui movimenti delle forze estoni. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha assicurato che ministero della Difesa e altri organismi statali stanno seguendo quanto accade lungo i confini. «Dispongono del necessario potenziale di intelligence per monitorare e valutare adeguatamente la situazione», ha dichiarato, secondo quanto riportato da Interfax.
Nel suo intervento, Jaeger ha sostenuto che aiutare l’Ucraina rappresenti un interesse fondamentale per la Germania, per gli altri Paesi europei e per gli alleati della Nato. Ha inoltre avvertito che un eventuale accordo per fermare i combattimenti non cancellerebbe automaticamente il confronto con Mosca: la sua linea revisionista, ha spiegato, avrebbe obiettivi più ampi del solo territorio ucraino. Una sconfitta di Kyiv, infine, avrebbe conseguenze pesanti sull’assetto della sicurezza europea e dei Paesi dell’Alleanza.
Nuove vittime nei bombardamenti
Mentre si intensificano gli avvertimenti sul piano strategico, l’Ucraina continua a subire attacchi. A Kharkiv, nel settore industriale della città, il raid della notte ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre sei.
L’episodio si inserisce nella sequenza di bombardamenti russi che continua a interessare il Paese. La nuova offensiva locale arriva così in una fase già segnata dal rafforzamento militare estone e dalle dichiarazioni tedesche sul rischio di un allargamento dello scontro.
Continua a leggere
Franchising, la svolta vale 39 miliardi: chi può ancora permetterselo
Il settore cresce tra inflazione e salari fermi, ma punta su formazione, accordi di filiera e nuove opportunità per giovani e imprese locali.
Ascolti online, il guadagno reale degli artisti: il caso Baby Gang
Andrea Filipazzi spiega perché milioni di riproduzioni non equivalgono automaticamente a grandi incassi e quali altri canali completano i ricavi dei musicisti
Franchising, il boom da 39 miliardi sfida la crisi italiana
Nel 2025 il settore ha aumentato ricavi, occupazione e punti vendita, mentre imprese e famiglie affrontano salari fermi, inflazione e costi energetici elevati.
Franchising, la sfida dei 39 miliardi: perché cresce mentre l’Italia si ferma
Il settore accelera tra inflazione, salari stagnanti e chiusura dei negozi, ma chiede più formazione e regole per evitare iniziative improvvisate.