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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Ascolti online, il guadagno reale degli artisti: il caso Baby Gang

Andrea Filipazzi spiega perché milioni di riproduzioni non equivalgono automaticamente a grandi incassi e quali altri canali completano i ricavi dei musicisti

Sapere quanti soldi entrano e da quali attività provengano è essenziale per chi lavora nella musica, soprattutto agli inizi. Andrea Filipazzi, legale esperto di diritto d’autore, segnala però quanto sia difficile per gli artisti verificare ogni passaggio dei compensi e avere una visione completa dei propri guadagni.


Il denaro non arriva da una sola fonte

Secondo Filipazzi, le entrate di un musicista possono derivare da ambiti diversi: diritti d’autore, diritti connessi, accordi pubblicitari e attività dal vivo. Considerare soltanto gli incassi generati dalle piattaforme digitali rischia quindi di restituire un quadro parziale della reale situazione economica.

Il controllo dei flussi finanziari, inoltre, non è sempre semplice. I contratti tra interpreti, case discografiche e altri soggetti della filiera possono essere difficili da consultare e comprendere; per questo, sostiene l’avvocato, anche chi muove i primi passi dovrebbe chiarire subito l’origine e la destinazione delle somme incassate.


Milioni di ascolti, compensi ridotti

Il funzionamento di Spotify aiuta a ridimensionare l’impatto dei numeri apparentemente enormi. «Su Spotify ogni milione di streaming vale 3-4 mila euro», osserva Filipazzi: l’importo viene riconosciuto inizialmente alla casa discografica, mentre all’artista spetta soltanto una quota stabilita dagli accordi.

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Un esempio è Mentalité di Baby Gang, arrivato a 215 milioni di riproduzioni. Anche una cifra simile non consente, da sola, di stabilire quanto sia finito nelle tasche dell’interprete, perché la somma deve essere rapportata ai contratti e alla ripartizione dei ricavi. Filipazzi aggiunge che Vasco Rossi, pur potendo riempire San Siro per venti serate consecutive, registra sulla piattaforma meno ascolti di Geolier o Sferaebbasta.

Tra i professionisti citati dall’avvocato figurano anche Simba La Rue, Capo Plaza, Rondodasosa, Ensi e Mondo Marcio. Sono artisti le cui canzoni raccontano spesso ricchezza, automobili di lusso e abiti costosi, ma quei riferimenti non permettono di dedurre automaticamente il reddito effettivo: il caso di Baby Gang, indicato tra quelli con il fatturato più elevato, mostra quanto il successo pubblico e la disponibilità economica debbano essere valutati attraverso dati e accordi concreti.

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