Rischio per i lavoratori: stop a 24 imprese cinesi nella Repubblica Dominicana
La sicurezza dei dipendenti ha fatto scattare il provvedimento più severo: 24 aziende a capitale cinese sono state sospese nella Repubblica Dominicana per violazioni delle norme sul lavoro e condizioni ritenute rischiose.
La sicurezza dei dipendenti ha fatto scattare il provvedimento più severo: 24 aziende a capitale cinese sono state sospese nella Repubblica Dominicana per violazioni delle norme sul lavoro e condizioni ritenute rischiose. Le ispezioni hanno interessato il Distretto nazionale di Santo Domingo e le province di Santo Domingo, San Pedro de Macorís e La Altagracia.
Molte irregolarità in otto giorni
Il ministero del Lavoro, guidato da Eddy Olivares Ortega, ha esaminato 101 esercizi commerciali nell’arco di otto giorni. Al termine dei controlli sono state registrate 1.016 irregolarità, con contestazioni che hanno riguardato sia la tutela della salute sia il rispetto dei diritti dei dipendenti.
La sospensione immediata è stata applicata nei casi in cui gli ispettori hanno ravvisato un pericolo imminente per la sicurezza del personale. Il provvedimento si basa sulla risoluzione 04/2007, che consente di intervenire quando le condizioni presenti nei luoghi di lavoro rappresentano una minaccia concreta.
Diritti dei dipendenti sotto esame
Tra le violazioni più frequenti figura il licenziamento prima del compimento dei tre mesi di servizio: questa pratica è stata riscontrata in 91 attività e, secondo il ministero, serviva a evitare la maturazione del diritto alle ferie e alle indennità previste in caso di cessazione del rapporto.
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I controlli hanno inoltre rilevato l’assenza del riposo settimanale in 53 esercizi e il mancato pagamento delle ore straordinarie in altri 37. In 33 strutture non risultava rispettata neppure la quota minima dell’80% di lavoratori dominicani stabilita dal Codice del lavoro.
Scambi con la Cina in crescita
L’intervento delle autorità arriva mentre i rapporti commerciali tra i due Paesi mostrano un’espansione. Nel primo semestre del 2026, il valore delle esportazioni cinesi verso la Repubblica Dominicana ha raggiunto 2,89 miliardi di dollari.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’aumento è stato del 22,2%. La crescita degli scambi si accompagna dunque a controlli più stringenti sulle condizioni offerte ai lavoratori nelle attività sottoposte a verifica.
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