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Attualità 2 min di lettura5 giorni fa

Report, il nodo passa dal tribunale: Ranucci aspetta la decisione

A Roma è in corso il procedimento avviato dal giornalista contro la Rai, che contesta l’esclusione dalla guida di Report e chiede di tornare al programma.

Il futuro di Sigfrido Ranucci alla guida di Report è ora al vaglio della magistratura del lavoro. A Roma si sta svolgendo l’udienza relativa all’azione promossa dal giornalista contro la Rai, dopo la decisione dell’azienda di sostituirlo nella conduzione del programma.

Ranucci ha chiesto un provvedimento urgente che sospenda l’atto interno e consenta il suo ritorno alla guida della trasmissione in vista dell’avvio della nuova stagione e della prima puntata. Il ricorso sostiene che le ragioni indicate dalla Rai non siano sufficientemente motivate e denuncia anche una situazione di demansionamento e disparità di trattamento.


Il giudice esaminerà la richiesta

L’obiettivo dei legali è ottenere dal Tribunale del lavoro di Roma una misura capace di bloccare, almeno temporaneamente, gli effetti della rimozione. La richiesta punta quindi a ristabilire le condizioni per il reintegro di Ranucci prima che Report torni in onda.

A occuparsi del procedimento è un gruppo composto dai professori Franco Focareta e Franco Scarpelli e dall’avvocato Stefano Rossi. I professionisti fanno parte dello Studio Devitalaw, la struttura legale coordinata dal professor Roberto De Vita.

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Ranucci sceglie di attendere il verdetto

Prima dell’udienza, intervenendo a Monreale alla presentazione del libro “Il ritorno della casta”, Ranucci aveva parlato della vicenda con amarezza, ma anche con l’intenzione di proseguire la sua iniziativa giudiziaria. In quella circostanza aveva spiegato di considerare la sua battaglia legata anche alla difesa del gruppo di lavoro costruito negli anni attorno a Report.

Il giornalista aveva inoltre sostenuto che la rottura con i vertici di Viale Mazzini fosse legata alla volontà di colpire la sua storia professionale e le persone che hanno collaborato con lui. Sul procedimento, però, ha scelto di non anticipare valutazioni: «Non ho sensazioni in merito, mi atterrò a quello che dirà il Tribunale».

Nel suo intervento aveva ricordato anche l’esistenza di un’ulteriore controversia con la Rai, relativa al comitato etico, descrivendo il periodo come particolarmente intenso. L’udienza in corso dovrà ora stabilire se esistano i presupposti per sospendere la decisione aziendale e riaprire la strada al ritorno del giornalista alla conduzione di Report.

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