Rapine in strada: un caso su quattro riguarda un minorenne
Per prevenire i conflitti tra ragazzi prima che degenerino, a Modena sono stati introdotti i tutor scolastici: operatori degli istituti di vigilanza che lavorano insieme alla Polizia Locale, osservano le dinamiche tra gli studenti e, se…
Per prevenire i conflitti tra ragazzi prima che degenerino, a Modena sono stati introdotti i tutor scolastici: operatori degli istituti di vigilanza che lavorano insieme alla Polizia Locale, osservano le dinamiche tra gli studenti e, se necessario, coinvolgono le Forze dell’Ordine.
L’obiettivo, ha spiegato il sindaco Massimo Mezzetti, è «esserci prima che una situazione degeneri». Il primo cittadino ha inoltre collegato l’aumento dei casi sia alla crescita della devianza giovanile sia alla maggiore presenza degli agenti sul territorio: «Più si presidia il territorio, più aumenta la capacità di intercettare comportamenti illegali».
Il coinvolgimento minorile raggiunge un nuovo picco
Nel 2025 le persone minorenni denunciate, fermate o arrestate sono state 39.600, circa 1.400 in più rispetto all’anno precedente. Il dato rappresenta poco meno del 5% di tutti i soggetti segnalati alle autorità e segna un incremento del 34% rispetto al 2019, prima della pandemia.
La rilevazione del ministero dell’Interno fotografa dunque una crescita che prosegue dopo l’emergenza sanitaria. Mezzetti ha detto che Comune, Forze dell’Ordine e Prefettura stanno affrontando la situazione attraverso un coordinamento stretto e con un’attenzione crescente al fenomeno.
Le rapine in strada sono il punto critico
La quota più elevata si registra nei reati predatori. Tra le 10.986 persone denunciate o arrestate per rapine commesse in strada, 2.837 erano minorenni: il 25,8% del totale, vale a dire più di un soggetto su quattro.
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Segue la categoria generale delle rapine, nella quale i minori raggiungono 4.182 segnalazioni e rappresentano il 18,1% delle persone coinvolte. I numeri mostrano quindi una presenza giovanile particolarmente consistente proprio nelle fattispecie legate alla sottrazione di beni con violenza o minaccia.
Sondrio davanti a tutte le province
La percentuale più alta sul totale delle denunce o degli arresti spetta a Sondrio: 215 minorenni su 2.221 persone, pari al 9,7%. Il valore è più del doppio della media nazionale, fissata al 4,7%.
Modena occupa il secondo posto con l’8,3%, frutto di 841 minori su 10.150 soggetti segnalati. Lecco, Gorizia e Reggio Emilia condividono invece il terzo gradino con il 7,7%.
All’estremo opposto della graduatoria si trova Crotone, dove la componente minorile pesa per l’1,7% del totale. Avellino e La Spezia la precedono con una quota dell’1,8%.
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