Ranucci-Lavitola, la stessa domanda divide i chatbot: cosa emerge
Il confronto tra sei strumenti di intelligenza artificiale produce risposte opposte sulla presunta presa di distanza di Sigfrido Ranucci da Valter Lavitola.
La domanda era identica, ma il risultato cambia a seconda del chatbot consultato. Sul rapporto tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola, infatti, alcuni strumenti negano l’esistenza di una rottura pubblica e inequivocabile, mentre altri sostengono la versione opposta. Il confronto mostra così quanto una risposta generata dall’intelligenza artificiale dipenda dalle fonti selezionate e dal modo in cui viene ricostruita una vicenda controversa.
Sei strumenti, due ricostruzioni opposte
Grok e la modalità IA di Google rispondono negativamente alla domanda sulla presa di distanza. Secondo le loro ricostruzioni, non emergerebbe una dichiarazione pubblica e definitiva con cui Ranucci abbia segnato una separazione da Lavitola, neppure dopo l’indicazione di quest’ultimo come mandante dell’attentato contro il giornalista.
I due sistemi richiamano anche le critiche rivolte a Ranucci da Michele Santoro, Roberto Saviano e Corrado Formigli. Il punto contestato dai tre giornalisti riguarda proprio l’assenza, a loro giudizio, di una rottura abbastanza esplicita nel rapporto con Lavitola.
Gemini, Copilot e ChatGPT arrivano invece a una conclusione diversa. Tutti e tre riconoscono una presa di distanza, ma con ricostruzioni non sovrapponibili: Gemini descrive i rapporti come collegati all’attività investigativa di Report e ricorda il rifiuto di qualunque partecipazione a condotte illegali.
Copilot evidenzia la natura controversa del caso e separa la versione sostenuta da Ranucci dalle obiezioni di chi considera insufficiente il modo in cui sarebbe stata manifestata la rottura. ChatGPT aggiunge altri elementi: il giornalista avrebbe negato interessi economici condivisi e riferito di aver chiuso i contatti dopo la perquisizione, pur avendo in passato definito Lavitola un amico.
La polemica nasce da una verifica
Il confronto tra i chatbot arriva dopo un nuovo intervento di Corrado Formigli sui social. La discussione riguarda i presunti legami tra Ranucci e Lavitola e, soprattutto, il significato da attribuire alle dichiarazioni con cui il conduttore di Report avrebbe preso le distanze dall’ex direttore dell’Avanti!
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In un’intervista al Fatto Quotidiano, Ranucci aveva replicato alle critiche suggerendo al collega di controllare direttamente le informazioni. «Si informi prima di parlare: anche l’intelligenza artificiale, se digiti “Ranucci ha preso le distanze da Lavitola”, dà una risposta», aveva affermato.
Formigli ha raccolto l’invito e, attraverso un post su Instagram, ha pubblicato le schermate di due risposte generate dall’intelligenza artificiale. I risultati mostravano una conclusione vicina alla sua posizione, cioè che non fosse stata espressa una separazione pubblica sufficientemente chiara.
Claude mette in luce il nodo
Tra i sistemi consultati, Claude propone la risposta più prudente. Invece di scegliere semplicemente tra sì e no, distingue le dichiarazioni di Ranucci dalle valutazioni dei suoi critici. «Dipende da chi si ascolta», osserva il chatbot, spiegando che la ricostruzione cambia in base alla prospettiva considerata.
Da un lato, Claude cita le ricostruzioni giornalistiche secondo cui una presa di distanza ci sarebbe stata. Dall’altro, ricorda le contestazioni di Santoro, Saviano e Formigli sul rapporto tra Ranucci e Lavitola e sul momento in cui il giornalista avrebbe dovuto rendere più netta la propria posizione.
Il confronto non stabilisce quindi quale versione dei fatti sia corretta. Mostra piuttosto che interrogare un singolo chatbot non basta per verificare una vicenda: strumenti diversi possono selezionare fonti differenti, attribuire peso diverso alle dichiarazioni e restituire risposte contraddittorie alla stessa domanda.
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