Brescia, nuova speranza per i bambini: il reparto che ha già curato 724 pazienti
Agli Spedali Civili nasce un ambiente rinnovato per i trapianti pediatrici, sostenuto da una raccolta da 1,5 milioni di euro e dalla mobilitazione del territorio
Un luogo più sicuro e attrezzato per affrontare il trapianto di cellule staminali, ma anche uno spazio pensato per rendere meno difficile la permanenza delle famiglie. È stato inaugurato agli Spedali Civili di Brescia il reparto pediatrico di Trapianto di midollo osseo intitolato a Monica e Luca Folonari, dopo un intervento di riqualificazione costato complessivamente 1,5 milioni di euro.
La struttura è un punto di riferimento per i bambini con patologie onco-ematologiche e altre malattie gravi. Dal 1990 sono oltre 700 i piccoli pazienti arrivati da Italia e dall’estero per essere sottoposti a un trapianto; a giugno 2025 il conteggio aveva raggiunto quota 724.
Cure più avanzate, spazi più protetti
Il nuovo reparto comprende cinque camere di degenza a pressione positiva, tutte dotate di filtro d’ingresso e bagno privato. Sono stati inoltre creati ambienti per medici e infermieri, depositi, spogliatoi, servizi e aree dedicate ai parenti, insieme a impianti tecnologici aggiornati e sistemi per controllare i parametri vitali.
L’obiettivo non era soltanto rinnovare gli ambienti, ma adeguarli alle esigenze di una terapia particolarmente delicata. Il progetto punta a garantire maggiore protezione ai pazienti e condizioni più sostenibili per le famiglie, spesso costrette a vivere periodi lunghi e complessi accanto ai propri figli.
Nel reparto e nel laboratorio dedicato alle cellule staminali sono state sviluppate anche procedure per il trapianto aploidentico. In situazioni selezionate, questa tecnica permette di utilizzare cellule provenienti da un genitore non completamente compatibile, ampliando le possibilità di cura.
Una raccolta fondi diventata patrimonio comune
La ristrutturazione è stata sostenuta da AIL Brescia Odv e dalla Fondazione della Comunità Bresciana, attraverso il Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”, istituito da Luisa Marchesani Folonari. Alla raccolta hanno partecipato associazioni, imprese, fondazioni, cittadini e gruppi del territorio.
Una parte della campagna è stata raccontata attraverso il “Diario di bordo di Tom”, progetto realizzato con il sostegno del Giornale di Brescia. Il personaggio ha rappresentato il percorso dei bambini verso il trapianto, dall’attesa del donatore alle persone incontrate durante la cura, dando visibilità alla rete di solidarietà costruita intorno all’iniziativa.
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AIL Brescia ha seguito anche gli aspetti operativi. La progettazione è stata affidata a DA.MA. Engineering, con il geometra Michele Canciani e l’ingegnere Stefano Dioni, mentre l’associazione ha partecipato alla scelta delle aziende e dei fornitori. Il cantiere, aperto nel luglio 2025, è stato seguito in ogni fase, compresa la definizione di arredi, letti, televisori e colori degli ambienti.
Il nome di Monica e Luca resta
Il reparto conserva l’intitolazione ai figli di Luisa Marchesani Folonari, scomparsi prematuramente. La donna, morta lo scorso luglio, aveva sostenuto il progetto fino a pochi mesi dall’apertura e aveva destinato il proprio impegno soprattutto alle persone fragili, ai bambini, alle famiglie malate e agli anziani.
Il fondo a lei intitolato ha avuto un ruolo decisivo nel reperimento delle risorse. Per Giuseppe Navoni, presidente di AIL Brescia, il progetto richiama anche la sua esperienza personale: la figlia Alessandra era stata curata nello stesso reparto e quella vicenda, ha ricordato, gli ha fatto comprendere cosa significhi per un genitore accompagnare una bambina oltre quella porta.
“Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%”, ha dichiarato Luigi Cajazzo, direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia. Secondo il dirigente, ai progressi clinici dovevano corrispondere ambienti e tecnologie adeguati, così da offrire più serenità ai pazienti e ai loro familiari.
Accanto alla riqualificazione, AIL Brescia finanzierà con le risorse della campagna di Natale 2025 percorsi gratuiti di sostegno psicologico e nutrizionale per i bambini e per le loro famiglie. L’assistenza, dunque, proseguirà anche sul piano del benessere quotidiano durante il percorso di malattia.
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