Brescia, 724 trapianti e un reparto nuovo: la sfida per i bambini
Agli Spedali Civili nasce uno spazio pediatrico più sicuro per i trapianti di cellule staminali, sostenuto da una raccolta fondi da 1,5 milioni di euro.
Per Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia OdV, quel reparto non è soltanto un luogo di cura: più di venticinque anni fa vi entrò sua figlia Alessandra, un’esperienza che ancora oggi orienta il suo impegno. La bambina non c’è più, ma il ricordo di quella porta e delle famiglie che la attraversano ha contribuito a dare un significato concreto all’attività dell’associazione.
Anche Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia, ha richiamato il valore umano del progetto. «Dietro ogni bambino che accede a questo reparto c’è una famiglia che ripone fiducia e speranza nel nostro personale sanitario», ha affermato, ricordando il progresso della sopravvivenza in Oncoematologia pediatrica: dal 65% di quarant’anni fa all’attuale 90%.
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Cure più protette per i piccoli pazienti
La struttura rinnovata è stata pensata per rendere più sicuro e sostenibile il percorso dei bambini sottoposti a trapianto di cellule staminali. Il reparto dispone di cinque camere a pressione positiva, tutte provviste di filtro d’ingresso e bagno privato, così da garantire condizioni adeguate a un’attività sanitaria particolarmente delicata.
Il progetto comprende anche ambienti per medici e infermieri, aree di deposito, spogliatoi, servizi e spazi destinati ai familiari. Sono stati installati impianti tecnologici avanzati e sistemi per il controllo dei parametri vitali, mentre arredi, letti, televisori e colori sono stati scelti per migliorare la permanenza di pazienti, genitori e operatori.
Una storia iniziata nel 1990
Il TMO pediatrico degli Spedali Civili rappresenta da decenni un riferimento per bambini affetti da patologie onco-ematologiche e da altre malattie gravi. Dal 1990 a oggi, il centro ha seguito oltre 700 pazienti provenienti dall’Italia e dall’estero; nel giugno 2025 il numero dei bambini sottoposti a trapianto aveva raggiunto quota 724.
Il Laboratorio cellule staminali ha inoltre sviluppato procedure per i trapianti aploidentici, che in determinate situazioni consentono di utilizzare cellule provenienti da un genitore anche quando la compatibilità non è completa. La competenza maturata dal centro, riconosciuta anche a livello internazionale, trova ora ambienti più adeguati alla qualità dell’assistenza offerta.
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La comunità ha raccolto 1,5 milioni
L’intervento, del valore complessivo di 1,5 milioni di euro, è stato sostenuto da Ail Brescia Odv e dalla Fondazione della Comunità Bresciana, insieme a imprese, associazioni, fondazioni, gruppi e cittadini. La raccolta è partita dal Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”, istituito da Luisa Marchesani Folonari presso la Fondazione della Comunità Bresciana, e si è poi allargata all’intero territorio.
Ail Brescia ha raccontato l’iniziativa anche attraverso il “Diario di bordo di Tom”, realizzato con il supporto del Giornale di Brescia. Il personaggio simbolico ha accompagnato il racconto dell’attesa, della ricerca di un donatore e dell’aiuto ricevuto lungo il percorso, contribuendo a coinvolgere nuovi sostenitori e a completare le risorse necessarie.
Dal progetto al reparto inaugurato
L’associazione ha seguito direttamente l’operazione, dalla progettazione alla conclusione dei lavori. Per la parte tecnica si è affidata a DA.MA. Engineering, con il geometra Michele Canciani e l’ingegnere Stefano Dioni, occupandosi inoltre della scelta delle aziende e dei fornitori. Il cantiere è partito nel luglio 2025 ed è stato seguito quotidianamente da Ail Brescia.
L’inaugurazione del nuovo reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico “Monica e Luca Folonari” si è svolta oggi all’ospedale dei bambini della Asst Spedali Civili di Brescia. La riqualificazione ha trasformato un progetto nato un anno fa in un ambiente destinato ad accogliere i piccoli malati e le loro famiglie durante ricoveri spesso lunghi e complessi.
Il nome resta legato a Monica e Luca Folonari, figli di Luisa Marchesani Folonari, scomparsi prematuramente. La madre, morta lo scorso luglio, aveva sostenuto con convinzione l’iniziativa e aveva indirizzato il proprio impegno verso bambini, famiglie in difficoltà e persone fragili. Ail Brescia utilizzerà inoltre i fondi della campagna di Natale 2025 per offrire sostegno psicologico e nutrizionale gratuito ai pazienti e ai loro familiari.
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