1.428notizie oggi
Attualità 2 min di lettura50 min fa

Campi Flegrei, un miliardo in 10 anni: cosa cambia per le case

Il piano del Governo finanzia gli interventi sugli edifici, congela i mutui fino al 2027 e affida alla Campania una regia decennale sulla prevenzione.

Ottantacinquemila persone vivono nei 15mila edifici dell’area dei Campi Flegrei, dove il bradisismo ha aumentato negli ultimi anni la frequenza delle scosse. Per questo il Governo ha approvato un piano straordinario che punta a ridurre i rischi prima di un’eventuale emergenza, con risorse distribuite nell’arco di dieci anni.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


La prevenzione parte dagli edifici

Il provvedimento non promette di cancellare il pericolo, ma mira a contenere l’esposizione della popolazione e la vulnerabilità delle costruzioni. Tra gli obiettivi rientrano anche la preparazione dei cittadini a un possibile allontanamento e l’adeguamento volontario degli immobili alle norme antisismiche.

Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha chiarito che non si tratta di una semplice risposta agli sfollamenti: «Non una legge dell’emergenza, ma della prevenzione». Lo strumento straordinario è già operativo dal settembre 2023, ma il nuovo intervento intende renderlo stabile e organizzato, senza attendere che una situazione eccezionale si trasformi in una catastrofe.


Aiuti più forti per i redditi bassi

Il sostegno pubblico coprirà il 70% dei costi necessari per mettere in sicurezza le abitazioni. La quota salirà al 100% per i nuclei con un reddito dichiarato inferiore a 28mila euro, ampliando così la protezione economica per chi avrebbe maggiori difficoltà a sostenere i lavori.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Il piano comprende anche la sospensione dei mutui fino alla fine del 2027. A finanziare il programma sarà un fondo pluriennale da un miliardo di euro, da utilizzare nell’arco di dieci anni: una delle principali novità attese dopo che le misure erano rimaste escluse dagli emendamenti al decreto sulla pubblica amministrazione esaminati alla Camera.


Una sola regia per dieci anni

La responsabilità complessiva viene affidata al presidente in carica della Regione Campania, individuato come commissario. La sua gestione avrà durata decennale e non sarà collegata soltanto alla fase degli sfollamenti: il commissario dovrà stabilire priorità, modalità e tempi degli interventi, rispondendo «del cosa, del come e del quando».

Sono previsti controlli periodici sull’avanzamento del programma. Il commissario dovrà informare il Governo ogni sei mesi e presentare ogni anno al Parlamento una relazione pubblica sullo stato delle opere. Alla Protezione civile resteranno invece il monitoraggio del rischio, la pianificazione, il sistema di allerta, le esercitazioni e il coordinamento nazionale. L’obiettivo, ha spiegato Musumeci, è evitare che il commissario diventi «un super capo della protezione civile».

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere