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Attualità 2 min di lettura13 ott

Perù, stretta nelle scuole: capelli corti e niente trucco

Sono 11.805 i casi di violenza nelle scuole segnalati in Perù tra gennaio e agosto di quest’anno.

Sono 11.805 i casi di violenza nelle scuole segnalati in Perù tra gennaio e agosto di quest’anno. È in questo contesto che la presidente Keiko Fujimori ha presentato un progetto di legge pensato per rafforzare disciplina e rispetto delle regole negli istituti.


La stretta sull’aspetto degli studenti

La proposta stabilisce norme precise anche sull’abbigliamento e sull’immagine degli alunni. I ragazzi dovrebbero portare i capelli corti, mentre alle ragazze verrebbe richiesto di indossare gonne sotto il ginocchio; sarebbero inoltre vietati sia il trucco sia la tintura dei capelli.

Il testo prevede anche il ritorno delle espulsioni e l’introduzione di sanzioni economiche a carico delle famiglie degli studenti ritenuti indisciplinati. Presentando l’iniziativa, Fujimori ha difeso la linea scelta con queste parole: «So che può sembrare piuttosto severo, ma credetemi: sarà importante per tutta la vita».


L’obiettivo dichiarato è la disciplina

Secondo la presidente, il rispetto dell’ordine non dovrebbe riguardare soltanto gli spazi pubblici, ma anche le aule. Fujimori ha sostenuto che le nuove regole servirebbero a formare cittadini più ligi e ha insistito sul valore educativo della «dis-ci-pli-na», pronunciando lentamente ogni sillaba.

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La maggioranza di governo collega il provvedimento alla necessità di affrontare la violenza scolastica, un problema che i dati del ministero dell’Istruzione hanno riportato al centro del dibattito. Le misure rientrano quindi nella più ampia impostazione dell’esecutivo, concentrata su ordine e sicurezza.


Le critiche degli ex funzionari

L’annuncio ha però provocato la reazione negativa di esperti ed ex responsabili dell’amministrazione scolastica. Ana Andrade Pacora, già vice ministra per la Gestione pedagogica, ha giudicato il progetto un passo indietro per il Paese.

«Queste misure sono del tutto sbagliate e faranno regredire la nostra società di oltre tre decenni», ha affermato Andrade Pacora. A suo avviso, le nuove disposizioni mostrerebbero l’abbandono di una formazione completa delle giovani generazioni e non sarebbero destinate a produrre risultati.

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