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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Lega, la svolta di Salvini: nuovo vertice e simbolo da rifare

Il congresso di Milano del 24 e 25 ottobre dovrà definire l’assetto politico del partito, mentre resta incerta la presenza di una mozione dei governatori del Nord.

Il congresso straordinario della Lega si prepara a diventare il passaggio attraverso cui Matteo Salvini intende ridisegnare l’organizzazione del partito. Sul tavolo ci sono una nuova segreteria politica e un aggiornamento del simbolo, due interventi che il leader leghista ha annunciato dopo il Consiglio Federale riunito in via Bellerio.

L’appuntamento è fissato a Milano per il 24 e 25 ottobre. La riunione federale ha ratificato il regolamento e avviato formalmente il percorso congressuale, che al momento non sembra destinato a essere animato da una candidatura alternativa a quella di Salvini.


Salvini prepara la nuova Lega

L’idea di affiancare al segretario una segreteria politica nasce, secondo Salvini, dalla volontà di distribuire responsabilità e compiti all’interno del movimento. Sul simbolo, invece, il segretario ha collegato l’intervento all’evoluzione dello scenario politico e sociale, senza però anticipare quali elementi verranno modificati.

«Il congresso è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo», ha detto Salvini al termine del Consiglio Federale, aggiungendo di aver scelto una struttura politica con cui condividere “onori e oneri”. Per i dettagli sulla composizione della segreteria e sul nuovo emblema, il leader ha rinviato ogni spiegazione ai lavori congressuali.


Il Nord resta senza candidato

L’ala dei governatori settentrionali — Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e l’ex presidente del Veneto Luca Zaia — ha chiesto da tempo maggiore attenzione alla questione settentrionale e un’organizzazione più federale. Tuttavia, non dovrebbe presentare un nome in alternativa a Salvini.

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A pesare è anche la composizione della platea congressuale: i delegati saranno gli stessi che, al congresso di Firenze dello scorso anno, hanno confermato Salvini alla guida della Lega fino al 2029. Anche la possibilità di una mozione autonoma dei governatori appare ancora incerta. Fedriga ha spiegato che non è stata presa una decisione definitiva, pur ribadendo l’auspicio di rafforzare il ruolo dell’autonomia dei territori.


Voto e mozioni, il quadro resta aperto

Salvini ha escluso l’esistenza di una corrente formalmente dissidente e si è detto pronto ad accogliere contributi da ogni parte d’Italia. Ha inoltre osservato che alcuni partecipanti affronteranno viaggi di 800 km per prendere parte al congresso, invitando chi ha proposte a presentarle.

Resta poi il tema delle modalità di voto. In presenza di un solo candidato alla segreteria, Salvini prevede il voto palese; qualora invece emergessero più candidature, si ricorrerebbe alla votazione segreta nell’urna. Il segretario, dopo l’annuncio del congresso fatto a Pontida, aveva detto di attendersi la possibile discesa in campo di un altro candidato: per ora, però, questa ipotesi non ha trovato conferme.

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