Brescia, il nuovo reparto per i trapianti pediatrici: investimento da 1,5 milioni
Gli Spedali Civili inaugurano un’area rinnovata per i bambini sottoposti a trapianto di cellule staminali, sostenuta da una grande raccolta fondi del territorio.
La cura dei bambini che affrontano un trapianto di cellule staminali entra in una nuova fase agli Spedali Civili di Brescia. È stato inaugurato il reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico “Monica e Luca Folonari”, rinnovato con un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro e pensato per offrire maggiore protezione ai piccoli pazienti e condizioni più adeguate alle loro famiglie.
Il progetto, sostenuto da Ail Brescia Odv e dalla Fondazione della Comunità Bresciana, è diventato possibile grazie a una mobilitazione che ha coinvolto associazioni, imprese, fondazioni, gruppi e singoli cittadini. Gli spazi rinnovati accolgono un’attività clinica avviata nel 1990, che ha già seguito oltre 700 bambini provenienti dall’Italia e dall’estero.
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Cinque stanze per cure delicate
Il nuovo reparto dispone di cinque camere di degenza a pressione positiva. Ogni stanza è dotata di una zona filtro e di un bagno privato, così da garantire condizioni di sicurezza adeguate alla particolare fragilità dei pazienti sottoposti a trapianto.
La riqualificazione ha interessato anche gli ambienti destinati ai medici e agli infermieri, i depositi, gli spogliatoi, i servizi e gli spazi riservati ai familiari. Sono stati inoltre installati impianti tecnologici avanzati e sistemi per controllare i parametri vitali dei bambini.
L’intervento non ha riguardato soltanto gli aspetti sanitari. Ail Brescia ha seguito anche la scelta degli arredi, dei letti, dei televisori e dei colori, con l’obiettivo di rendere il reparto funzionale, protetto e più accogliente per chi vi soggiorna a lungo, compreso il personale che vi lavora ogni giorno.
Una rete nata dalla solidarietà
La raccolta delle risorse è partita dalla necessità di sostituire e adeguare il precedente reparto intitolato a Monica e Luca Folonari. Un ruolo centrale è stato svolto dal Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”, creato da Luisa Marchesani Folonari presso la Fondazione della Comunità Bresciana.
A sostenere la campagna è stato anche il “Diario di bordo di Tom”, realizzato con il supporto del Giornale di Brescia. Il personaggio ha rappresentato simbolicamente i bambini impegnati nel percorso verso il trapianto, dall’attesa della donazione alle persone incontrate durante la cura, raccontando la solidarietà cresciuta intorno all’iniziativa.
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Dalla posa del primo cantiere, avviata nel luglio 2025, Ail Brescia ha accompagnato tutte le fasi dell’opera. Per la progettazione sono stati incaricati DA.MA. Engineering, con il geometra Michele Canciani e l’ingegnere Stefano Dioni, mentre l’associazione ha contribuito alla selezione delle imprese e dei fornitori.
Brescia rafforza una lunga esperienza
Al reparto pediatrico di Trapianto di midollo osseo degli Spedali Civili risultavano già 724 bambini trattati nel giugno 2025. Il laboratorio dedicato alle cellule staminali ha sviluppato negli anni anche procedure per i trapianti aploidentici, che in alcuni casi consentono di utilizzare cellule provenienti da un genitore non pienamente compatibile.
Per Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia, l’ammodernamento era necessario per affiancare alla crescita delle possibilità di guarigione ambienti e tecnologie adeguati. “Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%”, ha affermato, ringraziando tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Il reparto manterrà il nome di Monica e Luca Folonari, figli di Luisa Marchesani Folonari, scomparsi prematuramente. La donna, morta lo scorso luglio, aveva seguito da vicino l’iniziativa e aveva destinato il proprio impegno a sostenere bambini, famiglie e persone fragili.
Il sostegno continua oltre il reparto
Con le risorse raccolte durante la campagna di Natale 2025, Ail Brescia finanzierà anche percorsi gratuiti di sostegno psicologico e nutrizionale per i piccoli pazienti e per i loro familiari. L’obiettivo è affiancare alle terapie un aiuto concreto nella gestione degli aspetti emotivi e alimentari della malattia.
Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia Odv, ha ricordato inoltre la propria esperienza personale di padre di una bambina curata nello stesso reparto. La sua storia, insieme a quella di molte altre famiglie, rappresenta una delle ragioni per cui l’associazione continua a sostenere il servizio e chi si trova ad affrontare un percorso di cura così complesso.
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