Raffinerie russe, Zelensky rompe lo stop: «Si riparte
Il presidente ucraino annuncia la ripresa delle operazioni contro gli impianti petroliferi russi e accusa Washington su intelligence e Starlink.
La pausa nelle operazioni ucraine contro le raffinerie russe sarebbe arrivata al termine. Volodymyr Zelensky ha annunciato una nuova fase degli attacchi, collegando la decisione anche alle tensioni con gli Stati Uniti sulla collaborazione nel campo dell’intelligence e sul funzionamento di Starlink.
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Zelensky annuncia la ripresa degli attacchi
In un’intervista al Financial Times, il presidente ucraino ha comunicato che Kiev tornerà a colpire le strutture russe per la lavorazione del petrolio. La dichiarazione segna, secondo le sue parole, la conclusione della sospensione precedentemente osservata.
«Lo stop è finito. Abbiamo chiuso», ha detto Zelensky riferendosi alla pausa nelle operazioni contro le raffinerie. Il presidente non ha indicato nell’intervista tempi o modalità precise per la ripresa degli attacchi.
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La protesta contro Washington
La decisione è stata presentata insieme a una dura critica nei confronti degli Stati Uniti. Zelensky ha espresso irritazione per quella che considera una pericolosa interruzione della condivisione delle informazioni di intelligence da parte americana.
A questa situazione, ha aggiunto, si sarebbe affiancato un contemporaneo indebolimento del servizio internet satellitare Starlink, fornito da SpaceX. Nel colloquio, il presidente ucraino ha quindi collegato la ripresa degli attacchi alle raffinerie russe al peggioramento del sostegno operativo ricevuto da Washington.
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