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Attualità 2 min di lettura55 min fa

Netflix, nuovo scossone: mille posti a rischio dopo il precedente del 2022

La società prepara una riduzione del personale pari al 6%, concentrata soprattutto nelle aree tecnologiche e organizzative, mentre conferma la solidità dei conti.

Nel 2022 Netflix aveva già ridimensionato il proprio organico in due momenti distinti: prima con circa 150 uscite, soprattutto negli Stati Uniti, poi con altre 300 posizioni soppresse. Oggi il gruppo si prepara a un intervento molto più ampio, in una fase in cui sostiene di rispettare gli obiettivi finanziari fissati per l’intero anno.

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Il precedente resta un campanello d’allarme

La ristrutturazione di quattro anni fa era arrivata dopo un rallentamento delle entrate e la prima diminuzione degli abbonati registrata da Netflix in più di un decennio. L’azienda aveva quindi avviato una politica di riduzione delle spese e rivisto l’organizzazione interna.

Nel maggio 2022 furono coinvolti circa 150 dipendenti, in prevalenza negli Stati Uniti. A giugno seguì un secondo intervento, con l’eliminazione di circa 300 ruoli, allora equivalenti a circa il 3% del personale; nello stesso periodo vennero anche riorganizzate le attività di promozione e ridotto il gruppo editoriale interno Tudum.


Mille uscite cambiano la scala dei tagli

La nuova operazione dovrebbe riguardare circa mille lavoratori, cioè il 6% della forza lavoro complessiva. Si tratterebbe della più consistente riduzione del personale per Netflix dal 2022, con conseguenze soprattutto sulle strutture che si occupano di prodotto, tecnologia, affari legali e gestione delle risorse umane.

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La decisione si colloca in un mercato dell’intrattenimento sempre più affollato, nel quale le piattaforme competono per conquistare e mantenere l’attenzione degli spettatori. Il gruppo sta inoltre rivedendo il modo in cui distribuisce gli investimenti e le risorse tra le diverse attività.


La direzione difende i conti

In una comunicazione interna, i co-amministratori delegati Greg Peters e Ted Sarandos hanno indicato nella rigorosa gestione delle risorse e nella scelta delle priorità la linea da seguire per la prossima fase. La riduzione dell’organico viene quindi presentata come parte di una più ampia revisione organizzativa, non come una risposta a un peggioramento immediato dei risultati.

I due dirigenti hanno infatti descritto l’attività di Netflix come solida e ancora in espansione. Secondo quanto comunicato ai dipendenti, la società rimane anche allineata alle proprie previsioni economiche per l’esercizio in corso, mentre prosegue il progetto di crescita nel settore dell’intrattenimento.

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