Amy Winehouse, riemerge la voce del 2007: il nastro rimasto nel cassetto
Dalle vecchie microcassette riaffiora un incontro a Los Angeles in cui la cantante parlò delle proprie paure e di una foto che il padre giudicò falsa.
Per quasi vent’anni due microcassette hanno custodito una conversazione mai diventata articolo. Amy Winehouse aveva 23 anni quando, nel maggio 2007, raccontò a una giornalista del Sunday Times Magazine il timore di morire senza avere lasciato una traccia, pochi giorni dopo il matrimonio con Blake Fielder-Civil e alla vigilia delle riprese di un video musicale.
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La voce ritrovata dopo diciannove anni
L’incontro avvenne in un ristorante del Mondrian, lungo Sunset Boulevard, a Los Angeles. Winehouse si era sposata da poco a Miami e il giorno successivo avrebbe girato il video di “Tears Dry on Their Own”. L’intervista era stata pensata per la copertina del giornale, ma il progetto saltò una settimana più tardi.
La decisione fu legata a un’altra intervista: una testata appartenente allo stesso gruppo aveva infatti acquistato un servizio concorrente, già pubblicato da Rolling Stone. L’autrice, che all’epoca non aveva considerato particolarmente rivelatrice la conversazione, non trascrisse i nastri e li lasciò archiviati.
Le paure di una cantante giovanissima
A far riemergere il materiale è stato Shane O’Neill, allora addetto stampa di Amy Winehouse, che recentemente ha chiesto alla giornalista che fine avesse fatto quell’intervista. La ricerca ha portato al ritrovamento delle due cassette e al recupero di un vecchio registratore per poterle riascoltare.
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La giornalista ha ascoltato il dialogo più volte: dapprima con la sensazione straniante di sentire quasi la voce di un fantasma, poi per trasferire l’audio in formato digitale e infine per trascriverlo a mano. Un ulteriore ascolto le ha permesso di soffermarsi anche sui particolari più marginali.
Tra le frasi pronunciate da Winehouse emerge una paura precisa: “Morire senza aver lasciato il segno è la mia paura più grande”. La cantante aggiunse di avere soltanto 23 anni, ma di temere comunque di non riuscire a imprimere la propria impronta sulle cose.
Nel dialogo trovò spazio anche una fotografia che la ritraeva con una sostanza bianca nel naso. Winehouse la definì “Palesemente falsa” e ricordò che suo padre si era arrabbiato per quell’immagine. La cantante sarebbe morta il 23 luglio 2011, a 27 anni, quattro anni dopo quella conversazione rimasta a lungo inascoltata.
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