Quando il popolo diventa una minaccia: le paure che ritornano
Francesco Benigno rilegge le figure sociali considerate pericolose nella storia, dai Thugs ai primi camorristi, cercando i legami con le inquietudini di oggi.
La paura delle masse ritenute incontrollabili attraversa epoche e società diverse. È questo il filo conduttore del confronto proposto dallo storico Francesco Benigno, che accosta personaggi e gruppi trasformati, di volta in volta, nel simbolo di una minaccia criminale o politica.
La folla nell’immaginario sociale
Dai Thugs raccontati da Salgari ai lazzari napoletani, il popolo è stato spesso rappresentato come una presenza ambigua e potenzialmente pericolosa. La stessa inquietudine ha riguardato i sanculotti e, in una fase successiva, i primi camorristi.
Figure molto diverse tra loro sono così riunite da un elemento comune: il timore suscitato da gruppi collocati ai margini dell’ordine costituito. Nel corso della storia, la definizione di “popolo criminale” ha finito per condensare paure sociali, conflitti politici e giudizi sulle classi subalterne.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il passato parla ancora al presente
L’analisi di Benigno non si limita alla ricostruzione storica. Il confronto tra queste esperienze serve anche a interrogarsi sulla persistenza di certi meccanismi, soprattutto quando una parte della società viene descritta come minacciosa, irriducibile o incapace di essere ricondotta alle regole comuni.
Il punto finale resta una domanda aperta: le angosce collettive sono davvero cambiate oppure hanno soltanto assunto forme nuove? Guardando alle paure contemporanee, la distanza dal passato potrebbe essere meno netta di quanto sembri.
Continua a leggere
Kiev, l’inverno può diventare un’arma: il piano russo per spegnere la città
Ponti colpiti e infrastrutture energetiche nel mirino: l’Ucraina teme un’offensiva capace di isolare la capitale e aggravare l’emergenza nei mesi freddi.
Kiev, il fronte dell’inverno cambia volto: colpito il ponte Pivdennyi
Il danneggiamento del Pivdennyi e il blocco della circolazione alimentano i timori nella capitale, mentre ponti e infrastrutture elettriche diventano nuovi obiettivi
Kiev sotto pressione: colpiti Ponte Nord e depositi a Hostomel
La capitale ucraina è stata raggiunta da nuovi raid dopo quelli contro il Ponte Sud, mentre a Hostomel quattro persone sono rimaste ferite, tra cui una bambina di 8 anni.
Volo Flydubai, il mistero del copilota: i post che allarmano
Haman al-Hammami, 29 anni, avrebbe aggredito il comandante per dirottare l’aereo: sui suoi profili sono comparsi contenuti estremisti e messaggi misogini.