Putin avverte e Peskov insiste: Mosca non rinuncia al Donetsk
Il Cremlino ribadisce la disponibilità a proseguire la guerra per ogni minima porzione del territorio conteso e annuncia ritorsioni contro eventuali attacchi alla Russia.
Vladimir Putin accompagna l'offerta di una soluzione pacifica al conflitto con una minaccia precisa: se un accordo non sarà possibile, la Russia continuerà a combattere e reagirà a chiunque progetti un attacco devastante contro il Paese.
Putin promette una risposta dura
Il presidente russo ha sostenuto che Mosca preferirebbe chiudere la guerra attraverso strumenti diplomatici. Tuttavia, in assenza di condizioni per farlo, ha assicurato che le forze russe andranno avanti con determinazione.
Rivolgendosi a chi potrebbe valutare un'azione militare contro la Russia, Putin ha dichiarato: «Ne pagheranno il prezzo, proprio come ora l'Ucraina». Il riferimento è alle conseguenze che, secondo il presidente, stanno già ricadendo su Kiev.
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Peskov: nessun centimetro sarà escluso
A ribadire la posizione del Cremlino sul Donetsk è stato Dmitry Peskov. Il portavoce presidenziale ha spiegato che la Russia sarebbe pronta a combattere anche per una porzione minima dell'area contesa, fino allo 0,01% del territorio.
«Anche per un centesimo di percento. È la Federazione Russa. Non c'è nulla da discutere al riguardo», ha affermato Peskov. La dichiarazione conferma la fermezza di Mosca sulla questione territoriale e sulla prosecuzione delle operazioni militari qualora non si trovi una soluzione pacifica.
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