Puigdemont, cade il mandato: ora il rientro in Spagna è possibile
La Corte Suprema ha disposto la revoca immediata delle misure contro l’ex presidente catalano e due suoi ex consiglieri, salvo una nuova decisione dei giudici.
Dopo quasi nove anni trascorsi in Belgio, Carles Puigdemont non è più colpito da un ordine di cattura nazionale in Spagna. La decisione della Corte Suprema rimuove infatti l’ostacolo giudiziario che finora gli impediva di tornare nel Paese dopo il tentativo di secessione della Catalogna.
Il provvedimento riguarda anche Antoni Comín e Lluís Puig, entrambi già membri dell’amministrazione catalana. La revoca ha effetto immediato, ma resta valida soltanto fino a un eventuale nuovo intervento espresso dell’autorità giudiziaria.
La decisione cambia lo scenario
A firmare l’ordinanza è stato Pablo Llarena, magistrato della sezione penale della Corte Suprema. Il giudice ha disposto la cancellazione degli ordini nazionali di ricerca, arresto e detenzione emessi nei confronti di Puigdemont e degli altri due ex consiglieri.
La Corte ha comunicato che la misura è stata adottata con efficacia immediata. Il testo precisa tuttavia che la revoca non viene presentata come definitiva in assoluto: i mandati resteranno annullati fino a quando non sarà presa una nuova decisione giudiziaria esplicita.
Puigdemont verso il rientro
La scelta dei giudici consente dunque all’ex presidente della Generalitat di rientrare in Spagna senza il precedente rischio di essere fermato sulla base dei mandati nazionali. Puigdemont aveva lasciato il Paese quasi nove anni fa, dopo gli eventi legati al progetto indipendentista catalano.
La stessa possibilità riguarda Comín e Puig, citati nell’ordinanza insieme all’ex presidente catalano. Per tutti e tre, il quadro resta comunque legato agli eventuali sviluppi successivi del procedimento e a una possibile nuova disposizione della Corte Suprema.
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