3.000Lettori online ora
Attualità 3 min di lettura57 min fa

202 giorni tra gli scaffali: Juan porta a casa 248mila dollari

Il messicano Juan García ha resistito più di sei mesi in un negozio trasformato in arena, conquistando una parte del premio e nuovi strumenti per la sua famiglia.

Per 202 giorni Juan García è rimasto all’interno di un supermercato senza poter tornare alla vita di tutti i giorni. Il 56enne originario dello Stato messicano dell’Hidalgo ha concluso la prova con 248.346 dollari, un’automobile nuova, un anello per la moglie e un escavatore destinato alla sua impresa edile.

La somma rappresenta la quota del milione di dollari assegnato ai quattro concorrenti arrivati fino alla fase conclusiva della gara ideata da MrBeast, nome d’arte di Jimmy Donaldson. Ora Juan vuole utilizzare il denaro per realizzare una casa destinata alla moglie e ai sei figli, tre dei quali frequentano l’università.


La ricompensa cambia la sfida

L’esperimento era cominciato ad aprile, quando MrBeast aveva acquistato un intero supermercato e aveva annunciato che l’ultimo partecipante rimasto avrebbe ricevuto 250mila dollari. Il premio era rappresentato simbolicamente da un enorme carrello dorato, mentre i concorrenti dovevano arrangiarsi tra scaffali, prodotti alimentari e ripari costruiti con ciò che trovavano nel negozio.

Dopo 67 giorni le persone ancora in gara erano quattro. A quel punto le condizioni sono state modificate: il gruppo avrebbe dovuto consumare tutte le provviste presenti nel punto vendita. In cambio, il montepremi sarebbe salito a un milione di dollari da dividere tra i superstiti. La nuova parte della competizione ha richiesto più di 130 giorni di preparazione dei pasti e di consumo degli alimenti.


Cibo, allenamento e prove estreme

I partecipanti non potevano lasciare che il cibo si deteriorasse né sprecarlo. Le calorie degli alimenti andati a male sarebbero state detratte dal premio finale. Per affrontare il percorso, MrBeast ha fatto allestire una palestra e ha messo a disposizione del quartetto un allenatore personale e un nutrizionista.

Non sono mancate le prove supplementari. In una di queste, i concorrenti hanno dovuto consumare quanta più energia possibile nell’arco di 24 ore: dopo aver bruciato oltre 200mila calorie, la quantità di cibo equivalente è stata destinata a persone in difficoltà. Il primo filmato della gara ha superato 200 milioni di visualizzazioni e ha lasciato il pubblico in attesa della conclusione, arrivata con un secondo video pubblicato il 3 ottobre 2026.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Juan, il favorito del pubblico

Nel corso dei mesi García è diventato il concorrente più amato da molti spettatori, che lo hanno visto come una figura paterna per i partecipanti più giovani. Alcune persone sono persino andate davanti al supermercato per sostenerlo, mentre il gruppo YouTube Chicos Toxicos ha raccolto attenzione attorno alla sua storia.

Diego Noboa, membro del gruppo, ha raccontato che Chicos Toxicos ha versato 20mila dollari alla famiglia di Juan nell’arco di quattro mesi. Angel Martinez, figlio del concorrente, ha confermato l’entità dell’aiuto ricevuto dai sostenitori.


Un aiuto anche con l’inglese

La permanenza nel negozio ha portato García a stringere un rapporto particolare con Reyhan Dzeko, un altro finalista. Dzeko lo ha aiutato a leggere e a scrivere in inglese: all’inizio, secondo il concorrente, Juan riusciva a mettere insieme soltanto frasi di tre parole.

Alla fine della prova, oltre alla somma vinta, García ha potuto portare a casa beni e strumenti legati alla sua vita familiare e professionale. Il progetto più importante resta però la costruzione di una nuova abitazione per i suoi cari, sostenuta da un premio conquistato dopo oltre sei mesi trascorsi tra gli scaffali.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere