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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Psoriasi severa, alla Camera la richiesta sull’esenzione 045

I dati italiani indicano 1,4 milioni di pazienti e costi sostenibili per ampliare le tutele nei Lea.

Alla Camera è stato chiesto di estendere l’esenzione 045 ai pazienti con psoriasi a placche severa. La proposta è emersa durante un incontro istituzionale organizzato in vista della Giornata mondiale della psoriasi, in programma il 29 ottobre.

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I numeri della malattia

Secondo il progetto Radar-Psoriasi, promosso da Apiafco e realizzato da CliCon sui dati amministrativi di Asl italiane, le persone con psoriasi sono circa 1,4 milioni. L’incidenza annuale raggiunge 179,4 nuovi casi ogni 100mila abitanti, un dato superiore a quello registrato per la malattia di Crohn e l’artrite reumatoide.

L’analisi, condotta su circa sei milioni di assistibili, ha evidenziato anche la frequente presenza di altre patologie. Tra le condizioni associate figurano disturbi autoimmuni, cardiometabolici, renali, epatici, infettivi e oncologici; nel complesso, il rischio di mortalità risulta 1,1 volte più alto rispetto alla popolazione generale.


L’accesso alle cure

Soltanto il 9% dei pazienti con psoriasi beneficia oggi dell’esenzione 045. Tra coloro che non ne usufruiscono, il 3% riceve farmaci biologici e il 7% terapie sistemiche non biologiche: sono complessivamente 137mila persone che sostengono un percorso farmacologico senza l’esenzione.

Valeria Corazza, presidente di Apiafco, ha spiegato che l’assenza della copertura obbliga molti malati a pagare gli esami necessari per iniziare e controllare le terapie. «Un onere economico inaccettabile, che contrasta con i principi di universalità ed equità su cui si fonda, o dovrebbe fondarsi, il nostro Ssn», ha affermato.

L’associazione stima tra 6,3 e 9,9 milioni di euro all’anno il costo per il Servizio sanitario nazionale di un’estensione dell’esenzione. Per i promotori, l’intervento consentirebbe di collegare le tutele alla gravità effettiva della patologia e di ridurre le differenze territoriali.

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Le richieste alle istituzioni

Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, ha promosso l’iniziativa per mettere a confronto pazienti, specialisti e rappresentanti delle istituzioni. «La psoriasi, soprattutto nelle sue forme più severe, è una patologia cronica che può incidere profondamente sulla qualità della vita delle persone», ha detto.

Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha indicato due priorità: ampliare le esenzioni comprese nei Lea e aggiornare la programmazione sanitaria nazionale, intervenendo sul prossimo Piano sanitario nazionale e sul Piano nazionale della cronicità.

I dati presentati da Luca Degli Esposti, amministratore unico di CliCon, descrivono la psoriasi come una malattia cronica complessa, non limitata alle manifestazioni cutanee. Marco Romanelli, della Sidemast, ha richiamato la necessità di cure continuative e controlli specialistici calibrati sulla severità della forma clinica.

Aldo Cuccia, consigliere nazionale Adoi, ha inoltre segnalato la carenza di dermatologi negli ospedali pubblici. Tra le proposte avanzate figurano nuovi concorsi nelle strutture con maggiore scopertura e una collaborazione più stretta tra università e ospedali per formare e trattenere i giovani specialisti.

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